Audrey Hepbourn in mostra a Londra: tutti i dettagli!

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“Se trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!” diceva Holly Golightly in Colazione da Tiffany. Non sappiamo se Holly alla fine sia mai riuscita a trovare il suo Tiffany, ma forse sappiamo dove Audrey potrebbe aver trovato suo.

Audrey Hepbourn: a Portrait Icon, nome della mostra fotografica creata per celebrare la vita e la carriera dell’attrice e che ha aperto a Luglio, nasce in occasione del 65esimo anniversario dell’esibizione della Hepbourn nello spettacolo “Petite Sauce Tartare” al nightclub Ciro’s, in Orange Street, luogo ora occupato dalla National Portrait Gallery. Questo spettacolo, che le diede la possibilità di emergere e di essere notata da fotografi di grande rilievo, è considerato come il trampolino di lancio che la portò dopo qualche anno a debuttare ad Hollywood.

Nata a Bruxelles nel 1929, la Hepbourn arriva a Londra nel 1948 per prendere parte ad un balletto alla Rambert Ballet School in Notting Hill e ad altri spettacoli minori, fino ad arrivare alla sua apparizione al Ciro’s. Sono questi anni londinesi, meno conosciuti rispetto a quelli americani, sui quali si concentra l’attenzione della mostra del National Portrait Gallery, dando vita al personaggio che si cela dietro la facciata di artista, svelando un’immagine inedita dell’attrice.

Icona cinematografica, ma anche di fascino, eleganza e ricercatezza, Audrey è diventata un modello per intere generazioni continuando ad ispirare grazie alla sua spiccata personalità, spontaneità e bellezza, che la portò anche a diventare una delle donne più fotografate al mondo.

L’esibizione include fotografie intime della famiglia Hepbourn, immagini del dietro le quinte del film “Sabrina” e del set di “Guerra e Pace” girato in Italia, poster originali di film e copertine di riviste come quella di Life magazine del 1961 in Colazione da Tiffany ed esplorerà la sua collaborazione e amicizia con lo stilista francese Givenchy.

La mostra porta alla luce anche la vita filantropica dell’attrice, diventata ambasciatrice dell’Unicef nel 1988; da quel momento fino alla sua morte avvenuta nel 1993, Audrey si dedicò all’aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo. Nel 1992 il Presidente degli Stati Uniti, George H. W. Bush, la premiò con la Medaglia Presidenziale della Libertà come segno di riconoscimento per suo impegno con l’UNICEF e, poco dopo la sua morte, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences la premiò con il Premio umanitario Jean Hersholt, per il suo contributo all’umanità.

Audrey Hepburn: Portraits of an Icon sarà al National Portrait Gallery dal 2 Luglio al 18 Ottobre. Io sento già Moon River di Andy Williams risuonare nell’aria.

National Portrait Gallery

St. Martin’s Place London WC2H 0HE – 020 7306 0055
Regno Unito

Ingresso:

£4.50 con National Art Pass (standard £9)

Sabato – Mercoledì 10am – 6pm

Giovedì – Venerdì, 10am – 9pm

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