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Coronavirus a Londra: i consigli delle mamme per una spesa efficace

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AEMORGAN

Da quando il Coronavirus ha iniziato molto velocemente a diffondersi anche nel Regno Unito ci sono stati molti cambiamenti che hanno interessato la quotidianità delle persone: tra le misure prese dal governo per rallentare il contagio ci sono infatti l’invito al distanziamento sociale, il divieto di assembramento con tanto di cancellazione di grandi eventi e a Londra la riduzione del servizio di trasporto pubblico.

Ma forse ciò che accomuna tutti i londinesi è l’inedita e inaspettata penuria di merci nei negozi di genere alimentare. All’inizio, infatti, è avvenuta una quasi inspiegabile corsa all’accaparramento di carta igienica, a quanto pare divenuta nuovo bene rifugio della crisi da COVID-19.

Tuttavia il saccheggio, o per meglio dire l’accumulo di derrate alimentari al fine di affrontare lunghi periodi senza dover uscire di casa, si è presto diffuso al resto dei beni presenti nei supermercati. Gli scaffali che custodiscono uova, farina, pasta e lievito (segnali di una riscoperta dell’attività panificatrice e dolciaria) sono sempre più sguarniti, sopratutto nei punti vendita della grande distribuzione organizzata.

E questo nonostante siano ormai state implementate alcune accortezze come il limite numerico sull’acquisto di determinati tipologie di merci oppure le ore di apertura dedicate ai lavoratori del servizio sanitario nazionale e alle categorie più a rischio.

Ma tra noi ci sono delle vere esperte della spesa e dei segreti di un’oculata gestione economica: stiamo parlando delle mamme che devono provvedere a una famiglia numerosa e che quindi sanno bene dove trovare alcuni prodotti quando non c’è nulla di commestibile in frigo.

Vediamo dunque i loro consigli per una spesa efficace e completa:

  • Non limitatevi a un solo supermercato: sempre tenendo bene in mente la priorità numero uno, ovvero la vostre e l’altrui sicurezza, non dedicatevi solamente a catene come Tesco, Sainsbury’s o Asda per ragioni di convenienza, in quanto sono i luoghi dove è più facile trovare gli scaffali vuoti. Al contrario, integrate la vostra spesa settimanale con visite ai piccoli negozi al dettaglio, meglio se internazionali. Per esempio si può trovare il lievito con un certo agio negli shop polacchi.
  • Spingersi oltre la comfort zone: anche in questo caso ci vuole sempre un po’ di buon senso, nonché di responsabilità civica, ma se per una volta non trovate ciò che vi serve nel vostro supermercato preferito potete fare un salto a quello distante qualche isolato o chilometro un più (in base al vostro mezzo di trasporto). Ci vorrà più tempo ma potreste evitare di uscire nuovamente di casa tra qualche giorno.
  • Acquisti online: in questo caso la chiave è la pianificazione. Ovviamente non parliamo di cibo fresco o congelato, ma di tutto ciò che è inscatolato e ha una lunga conservazione. Aspettatevi lunghi tempi di attesa, per cui fate una stima di ciò che vi servirà tra qualche tempo, ma senza troppi timori: molti negozi stanno assumendo personale per la grande richiesta verificata negli ultimi giorni.
  • Cercate alternative: nessuno si formalizzerà se per un dolce userete del lievito normale, se la pasta la condirete con un sugo pronto e grattugerete del cheddar al posto del parmigiano, o se invece dell’olio extravergine verserete dell’olio di semi. Non è l’ideale, ovviamente, e noi italiani lo sappiamo bene, ma in qualche caso è necessario adattarsi alle circostanze.
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