Truffe a Londra: dalla carta di credito alla bolletta del gas

Truffe a Londra: dalla carta di credito alla bolletta del gas

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Oggi torniamo a parlare di uno degli annosi problemi di una grande città come Londra: le truffe. Sebbene pensiate che la City sia la città perfetta dove poter vivere, anch’essa però non è immune ai numerosi tentativi di truffa che si verificano periodicamente. Del resto, come accade in tutte le grandi città del mondo, dove girano turisti -e quindi soldi- la truffa è sempre in agguato, sopratutto sulle carte di credito.

Come ben sapete, le carte di credito sono il metodo più utilizzato a Londra per pagare. Dal semplice caffè, al pranzo o all’aperitivo, i londinesi preferiscono di gran lunga la moneta elettronica a quella cartacea, anche perché, digitando un pin che teoricamente conosciamo solo noi, questo dovrebbe essere il metodo più sicuro. Ma quando, usare la carta di credito potrebbe non essere sicuro? Molto spesso, ve ne sarete accorti, in alcuni locali, se vi chiedono di lasciare la carta al banco a mo di “cauzione” (pare infatti che molta gente dopo aver bevuto abbia l’abitudine di scappare senza pagare), in questo caso, dicevamo, dovete fare attenzione che la vostra carta non finisca nelle mani di qualche malintenzionato. Sembrerà assurdo ma esiste gente che vi pedina per un giorno intero, mettendosi magari in coda dietro di voi al cash machine così da poter sbirciare il vostro codice pin, poi aspetta che vi sediate in un ristorante o bar all’aperto, si presenta a voi fingendosi cameriere e vi chiede la carta di credito perché “la carta viene chiesta per sicurezza a chi siede fuori”, una volta che gliela consegnerete, il malintenzionato sarà libero di usare la vostra carta come vuole.

Un’altra versione della stessa truffa, consiste invece nel presentarsi al vostro tavolo con un (finto) Pos wireless, chiedendo di digitare il PIN, una volta che voi lo inserirete la vostra carta sarà così clonata. Il consiglio per prevenire questo tipo di truffe è quindi quello di fare attenzione quando prelevate agli sportelli, affinché nessuno possa vedere il PIN che digitate (se è il caso coprite con una mano i numeri che digitate), nei locali, poi, accertatevi che il cameriere che vi chiede la carta lavori effettivamente in quel posto o -la scelta più sicura- alzatevi e pagate direttamente alla cassa.

Ma le truffe non sono solo di questo tipo, ne esistono anche di “legalizzate”. É il caso della British Gas che manda bollette del gas piuttosto salate, giustificando l’aumento con la “lettura stimata”. A quel punto, vi convincerete che la cosa migliore da fare è quella di inviare una autolettura per poter poi ricevere la bolletta aggiornata ma dopo che la voce guida vi avrà detto di averla ricevuta, potreste ricevere nuovamente la stessa bolletta più la multa perché l’invio della lettura è arrivato con notevole ritardo e comunque la bolletta andava pagata ugualmente. Pensate di rifarvi con il mese successivo? Niente di più sbagliato. Le tariffe variano in base al mese corrente e quindi o le letture le fate ogni mese o i famigerati “consumi stimati” si rifaranno sempre alle letture dell’anno precedente dove, chissà perché, chi abitava in quella casa prima di voi, consumava gas manco fosse acqua corrente.

Questi sono solo due esempi delle tante truffe, nei prossimi giorni vi daremo conto di altre frodi, in voga nella City. Stay tuned!

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