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CORONAVIRUS

Coronavirus, tampone obbligatorio per chi entra in UK

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AEMORGAN

A partire da oggi 18 gennaio 2021 (la norma è entrata in vigore venerdì 15 ma è stato concesso un periodo di grazia di 3 giorni, per dare il tempo alle persone di abituarsi) sarà necessario presentare un tampone negativo prima di potersi mettere in viaggio verso il Regno Unito. La quarantena resta comunque obbligatoria, una volta arrivati.

A distanza di un anno dallo scoppio della pandemia, il Regno Unito ha finalmente deciso di implementare misure simili a quelle che, nel resto d’Europa, erano oramai prassi consolidata. D’ora in avanti, non sarà più possibile mettere piede in UK via nave, aereo o treno senza prima essersi sottoposti ad un tampone, fino a 72 ore prima dell’arrivo.

Il tampone negativo dovrà essere mostrato prima dell’imbarco, e non è escluso un secondo tampone all’arrivo; dopodiché resta comunque l’obbligo -e non è chiara la ratio, a questo punto- di restare in quarantena per 10 giorni.

Sono ammessi test rapidi o antigenici, basati su PCR o LAMP, purché rispettino le best practice di mercato (≥97% specificità, ≥80% sensibilità alla carica virale oltre le 100.000 copie/ml); e tutti devono sottoporvisi, anche i cittadini inglesi e pure se provenienti dai travel corridor (qui c’è la lista ufficiale).

Il certificato deve essere tradotto in inglese, francese o spagnolo e deve riportare in modo esplicito i dati di specificità e sensibilità al virus, oltreché nome e cognome, data di nascita, risultato del test, data di prelievo del campione biologico, nome della struttura che ha effettuato il testo e perfino il marchio del macchinario utilizzato per l’analisi.

Gli unici esclusi dalle nuove regole sono solo i viaggiatori in transito all’interno dell’area sterile (Airside) dell’aeroporto; tutti gli altri, compreso chi deve passare solo una notte in hotel fuori dallo scalo, sono tenuti a rispettarla. Sono previste inoltre sanzioni per alcune categorie di lavoratori e per bambini sotto gli 11 anni.

Un eventuale trasgressore rischia di non poter continuare il viaggio, e di vedersi comminata una salata multa da 500 Sterline.

Chi sbarca a Londra ma ha come destinazione finale una città al di fuori dell’Inghilterra, farà bene infine a tenere d’occhio i siti ufficiali del Galles (https://gov.wales/coronavirus), dell’Irlanda del Nord https://www.nidirect.gov.uk/campaigns/coronavirus-covid-19)  e della Scozia (https://www.gov.scot/coronavirus-covid-19/) , le Autorità delle Isole del Canale (Guernsey https://covid19.gov.gg/ e Jersey http://www.gov.je/Health/Coronavirus/Travel/Pages/index.aspx ) e dell’Isola di Man (https://covid19.gov.im/) perché potrebbero integrare in modo significativo le richieste burocratiche.

Per maggiori informazioni, e per restare aggiornati su tutti gli eventuali cambiamenti dell’ultim’ora, vi rimandiamo alla pagina ufficiale del governo inglese con tutte le indicazioni utili.

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