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CORONAVIRUS

UK, nuovo lockdown: restrizioni per 10 milioni di persone

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AEMORGAN

La cosa era nell’aria da tempo, e ora purtroppo si è tramutata in triste realtà. In risposta all’aumento dei casi di Coronavirus registrati in alcune parti del Regno Unito (+4.000 casi solo ieri), il paese si prepara ad secondo lockdown: nuove restrizioni per circa 10 milioni di persone. Ecco a chi tocca stavolta.

La situazione è fluida e in continua evoluzione. I picchi di contagio sono stati registrati nelle aree metropolitane di Manchester e Birmingham, e a macchia di leopardo nel Nordest del Regno Unito, ma già si teme che le misure di contenimento possano estendersi anche alla capitale.

Pertanto, dalla mezzanotte di ieri -e con provvedimento d’urgenza- sono stati chiusi pub, ristoranti e molti negozi in molte aree del paese; in più è stato istituito il divieto di incontrarsi con persone al di fuori del proprio nucleo familiare. E ovviamente, ogni spostamento sui mezzi pubblici è da evitarsi, se non strettamente necessario.

Quante Persone sono Soggette al Nuovo Lockdown?

Si parla di circa 10 milioni di persone su una popolazione di 66 milioni, suddivise così:

  • 7,1 milioni in Inghilterra (13% della popolazione)
  • 1,8 milioni in Scozia (32% della popolazione)
  • 422.000 in Galles (13% della popolazione)
  • Almeno 411.000 in Irlanda del Nord (22%)

In pratica, un terzo dei cittadini del Nord del paese è sotto restrizioni; in Inghilterra, per momento, le disposizioni riguardano solo la porzione Nord della regione e le Midlands.

Perché sono Finite in Lockdown?

La regola matematica con cui si decide quando chiudere non è fissata nella pietra. Tuttavia, quando superano i 40 contagi ogni 100.000 persone, scattano le prime restrizioni che vengono decise in base a diversi parametri.

Alla data del 16 settembre scorso, il tasso di contagio del Sunderland era di 82,1 persone ogni 100.000, a South Tyneside eravamo a 93,4, e Gateshead e Newcastle rispettivamente a 81,7 e 64,1.

Quanto Durerà il Nuovo Lockdown?

Non è possibile fare previsioni di alcun tipo. La risposta però è semplice: non appena il numero dei contagi rientrerà al di sotto di determinate soglie di sicurezza, le riaperture seguiranno in modo automatico.

Quali sono le Restrizioni?

Le restrizioni sono quelle che conoscete già. Tutte le autorità locali infatti hanno facoltà di chiudere:

  • Attività commerciali (negozi, bar, palestre, etc.)
  • Spazi all’aperto (parchi pubblici, spiagge, campi da gioco)
  • Eventi (concerti, matrimoni, competizioni sportive)

Il governo centrale, invece, può agire su altri parametri:

  • Chiudere interi settori o tipi di attività commerciali
  • Introdurre quarantene localizzate
  • Ridurre il numero massimo di persone consentite per evento
  • Limitare l’uso dei mezzi pubblici
  • Evacuare, se necessario e in casi eccezionali, le persone da determinate aree

Già lunedì scorso era scattata la cosiddetta regola del sei che vieta di riunirsi in gruppi superiori alle sei persone, perfino in famiglia e coi consanguinei. Questo è l’unico modo per ridurre il numero di contagi, ed evitare non soltanto che le restrizioni raggiungano Londra, ma anche di “salvare il Natale” come dice Boris Johnson.

Se infatti, entro un paio di settimane, i numeri non dovessero rientrare, un nuovo lockdown nazionale sarebbe inevitabile. Anche e soprattutto a Londra, dove i casi di Coronavirus sono più che raddoppiati solo negli ultimi 15 giorni.

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