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Come ottenere la cittadinanza britannica a Londra (soprattutto in vista della Brexit)

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EU Network

Come diventare cittadino britannico se si vive in UK

Con tutto il caos derivante dalla Brexit, sempre più italiani sono interessati ad acquisire la cittadinanza britannica onde evitare possibili brutte sorprese quando Londra lascerà l’organizzazione sovranazionale. Inoltre, al momento, sebbene sotto la legislazione UE che regola la libera circolazione tra Stati membri i cittadini europei residenti in UK siano quasi del tutto equiparanti ai cittadini britannici, acquisire la cittadinanza del paese permette di usufruire di maggiori diritti – diritto di voto alle elezioni politiche, accesso ai sussidi senza alcune restrizioni, non poter essere allontanati dal territorio britannico per motivi di ordine pubblico, sicurezza pubblica e sanità pubblica. Se siete interessati ad acquisire la cittadinanza britannica, ecco quali requisiti sono richiesti adesso e qual è la procedura da seguire e che cosa cambierà dopo la Brexit.

Come ottenere la cittadinanza adesso e dopo la Brexit

Il primo passo fondamentale da compiere per ottenere la cittadinanza è quello di richiedere la permanent residence card (carta di residenza permanente) che viene automaticamente riconosciuta ai cittadini UE che hanno vissuto in modo continuo nel Regno Unito per 5 anni. Nonostante “l’automaticità” (in teoria) nell’acquisire la residenza permanente – che dovrebbe essere riconosciuta indipendentemente dal possesso o meno della carta – da novembre 2015 è obbligatorio fare domanda per ottenere la permanent residence card ai fini di fare domanda poi per la cittadinanza. Sul sito del gov.uk trovate l’application form, da riempire e spedire all’Home Office. La domanda costa £65 a persona. Se ci si assenta per due anni consecutivi dal Regno Unito, si perde il diritto alla residenza permanente. Quando entrerà in vigore la Brexit, essere in possesso di una permanent residence card vi aiuterà a dimostrare il vostro effettivo periodo di permanenza in territorio inglese.

Dal 30 marzo 2019, inoltre, è possibile fare domanda per il settled status, il nuovo sistema, previsto dalla legislazione britannica, per ottenere il riconoscimento degli anni vissuti in Inghilterra e poter continuare a vivere in UK dopo la Brexit. Lo spieghiamo nei dettagli nel paragrafo successivo.

Dopo 12 mesi dall’ottenimento dello status di residente permanente o  del settled status, potete fare domanda per la cittadinanza, secondo quando dettato dal British Nationality Act del 1981 che regola la naturalizzazione sia di cittadini UE che non-UE. Dovete essere quindi in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere vissuto nel Regno Unito per almeno 6 anni dalla data in cui si fa richiesta di cittadinanza (5 anni + 1 con settled status);
  • non aver trascorso più di 450 giorni fuori dal Regno Unito in questi anni;
  • non aver trascorso più di 90 giorni fuori dal Regno Unito negli ultimi 12 mesi;
  • non aver infranto nessuna regola sull’immigrazione nel periodo di soggiorno nel Regno Unito;
  • avere almeno 18 anni;
  • non avere subito condanne gravi o recenti, avere tentato di ingannare l’Home Office o essere stato condannato per reati legati all’immigrazione negli ultimi 10 anni;
  • si vuol continuare a vivere nel Regno Unito;
  • avere superato il test Life in the UK e di conoscenza della lingua inglese.

Il test Life in the UK è volto a verificare la vostra conoscenza sul paese di cui volete diventare cittadini. Sul sito gov.uk trovate il testo sui cui prepararvi e sempre qui potrete prenotarvi per l’esame – almeno 3 giorni prima della data scelta. Costa £50. Per quanto riguarda la conoscenza dell’inglese è necessario un certificato che attesta che abbiate almeno un livello B1 o essere in possesso di una laurea o dottorato conseguito seguendo dei corsi interamente in inglese.

Quando si è in possesso di tutti questi requisiti si può fare domanda per la naturalizzazione compilando l’apposito form o seguendo le indicazioni a questa pagina. Il costo per la procedura è di £1330 (per i minorenni è £1012) Una volta ottenuto il certificato di naturalizzazione è poi possibile fare domanda per il passaporto britannico.

Ricordatevi che il Regno Unito, così come l’Italia, accetta la doppia cittadinanza quindi non ci sono problemi nel richiedere quella britannica se si vuol mantenere quella italiana.

Cittadinanza inglese dopo Brexit: differenze tra permanent residence card e settled status – aggiornamenti 2019

Prima di fare domanda per la cittadinanza, abbiamo visto che è necessario ottenere la permanent residence card o il settled status. Qual è la differenza?

La permanent residence card è un documento previsto dalla legislazione europea e quindi non sarà più valido dopo la fine del periodo transitorio che seguirà la Brexit (30 giugno 2021 se ci sarà accordo di uscita, 31 dicembre 2020 se non ci sarà). Dopo l’uscita dall’UE, infatti, anche se già in possesso della perment residence card, dovrete fare una scelta: o fate domanda per la cittadinanza o per il settled status. Al momento, però, è sempre possibile fare domanda: questa è più articolata di quella per il settled status e non è gratuita, ma ha il vantaggio di essere retrodatata. Questo significa che se avete fatto domanda per la permanent residence card a gennaio 2019, ma siete in UK da più di cinque anni (tipo da gennaio 2013, quindi sei anni), il documento riporterà la data 2013 e questo vi permette di fare domanda subito per la cittadinanza senza dover aspettare un anno ulteriore, cosa non prevista invece dal settled status.

Attenzione, infine, perché i documenti per la permanent residence card sono cambiati dal 14 marzo 2019, quindi controllate che siano i giusti se state facendo domanda in questo periodo.

Lo EU Settlement Scheme, invece, è un nuovo sistema previsto dalla legislazione britannica per riconoscere ai cittadini europei la possibilità di restare in UK dopo la fine del periodo transitorio post Brexit. Sarà infatti possibile fare domanda fino al 30 giugno 2021 (o 31 dicembre 2020 se non ci sarà un accordo sulla Brexit). Lo EU Settlement Scheme è gratuito e potete trovare la documentazione che vi serve sul sito del governo a questa pagina. Da ricordare che tutti i cittadini UE devono fare domanda indipendentemente dal numero di anni in cui hanno risieduto in UK:

  • nel caso non abbiano raggiunto i 5 anni di permanenza nel Regno Unito, verrà loro riconosciuto il pre-settled status (basta entrare in UK prima del 31 dicembre 2020).
  • nel caso abbiano raggiunto i 5 anni di residenza, invece, otterranno il settled status. Ovviamente, si potrà fare domanda di cittadinanza solo dopo un anno dall’ottenimento di questo status, visto che il pre-settled non è sufficiente.

Al di là della cittadinanza, i vantaggi che si ottengono sia con il pre-settled che con il settled status sono:

  • poter lavorare in UK
  • usufruire dell’NHS
  • iscriversi a scuola o continuare gli studi
  • avere accesso a fondi pubblici (benefits e pensioni)
  • poter viaggiare in entrata e uscita dal Regno Unito

Valutate quindi se per voi è necessario fare domanda anche per la cittadinanza o se vi è sufficiente il settled status.

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