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Viaggio in India: perché andarci, e come richiedere il visto

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Ricca di suggestioni sensoriali, templi maestosi, colori accesi e profumi speziati, l’India è un luogo magico e misterioso che aspetta solo di essere scoperto. E chissà, con un po’ di fortuna (e un minimo di pianificazione) magari potrebbe diventare la meta del vostro prossimo, indimenticabile viaggio. A patto di avere il visto giusto per l’entrata nel paese, però.

Ci sono diverse ragioni che portano le persone a spingersi in India. Qualcuno lo fa per conoscere una cultura completamente diversa, per le vacche sacre che si aggirano oziose sui binari del treno, per i monumenti mozzafiato, per i templi induisti che celebrano migliaia di divinità diverse e per l’ayurveda, la medicina tradizionale.

Altri lo fanno per vedere coi propri occhi l’incredibile varietà del paesaggio che spazia dalle palme di Kerala alle vette innevate dell’Himalaya, dal deserto del Rajasthan al lusso a buon mercato di Bombay, passando per le spiagge paradisiache delle isole Andamane. Il vero problema, semmai, è che c’è troppo da fare, e il tempo non basta mai.

Per altri, il richiamo nasce dagli aromi di curcuma, fieno greco, cannella, cumino e cardamomo, tipici della cucina indiana; una tradizione millenaria e ricca, per lo più vegetariana, incredibilmente variegata e figlia di numerose contaminazioni (inglese, portoghese e francese) che hanno creato un patrimonio di sapori impareggiabile. Quasi quasi, si potrebbe organizzare un viaggio solo per questo, e comunque non assaggereste che la millesima parte della millesima parte di ciò che l’India ha da offrire a livello gastronomico.

C’è addirittura chi prende e parte alla volta di Bollywood, l’industria del cinema popolare hindi che mette assieme ingredienti di melodramma, commedia, canzoni e ballo per creare uno dei prodotti di maggior successo del paese; e se siete fortunati, non è raro per un turista finire a fare la comparsa in vero film indiano (di solito, gli agenti cercano stranieri per comparsate in scene di ristoranti, discoteche, etc.). Tornando, potrete perfino mostrare il DVD del lungometraggio agli amici: scusate se è poco.

Infine, molti si avvicinano all’India per via dell’Holi Color Festival, la celebre manifestazione religiosa in cui si gettano per aria polveri colorate in ossequio ad un antico rito che simboleggia la rinascita e la reincarnazione.

Quali che siano i motivi a spingervi, l’India è un posto gigantesco e sorprendete, capace di offrire qualcosa per qualunque tipo di viaggiatore. Purtroppo però, acquistare il biglietto aereo non è sufficiente; prima c’è un po’ di burocrazia da sbrigare, incluso il visto turistico. La buona notizia è che l’intera procedura può essere fatta comodamente online.

Documentazione Richiesta

Per poter entrare in India è fondamentale un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’entrata nel paese, con due pagine bianche all’interno, e il biglietto di ritorno in mano. Sarebbe anche utile avere già scelto per lo meno la prima tappa/hotel del viaggio.

Il Visto per l’India esiste in diverse versioni, a seconda dei motivi di ingresso: turistico, lavorativo, studentesco, per conferenze, giornalistico, medico, di ricerca, di transito. Nel caso di Visto Turistico, ne esistono due versioni: Tourist Visa e E-Visa.

Il Tourist Visa è consigliato ai viaggiatori che intendono visitare l’India per una durata fino a 6 mesi, con libertà totale di spostamenti, ingressi multipli da ogni porto e aeroporto in tutte le regioni del paese, incluso il Sikkim. Per questo, tuttavia, occorrerà chiedere appuntamento al Consolato o in Ambasciata.

Molto più semplice invece ottenere l’E-Visa, o visto elettronico: il visto per l’India può essere richiesto interamente online che infatti è perfetto per chi fa una semplice vacanza di poche settimane nelle location più gettonate del turismo internazionale indiano. Si tratta di una sorta di autorizzazione preliminare all’ingresso per scopi turistici: il visto vero e proprio viene poi concesso al controllo passaporti, dopo le verifiche biometriche.

L’e-visa India si può richiedere anche rivolgendosi a un’agenzia di visti online, usufruendo di servizi come l’assistenza in lingua italiana durante e dopo la procedura di richiesta e la verifica dei dati inseriti, onde evitare contrattempi e imprevisti.

È possibile richiedere il visto elettronico, fino a 3 mesi e non oltre 4 giorni prima dalla partenza, su questa pagina del Indian Visa Application. Rispetto al visto normale, l’E-Visa ha alcune limitazioni:

  • Durata massima di 60 giorni con ingresso doppio
  • Divieto di accesso ad alcune zone
  • Non estensibile
  • Non Erogabile ai possessori di passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer.

Il costo per il servizio è di 50€ da pagare con carta di credito; avrete inoltre bisogno di una copia della pagina del passaporto con la foto e i dati anagrafici (solo PDF, minimo 10 KB, massimo 300 KB) e una foto digitale (scattata negli ultimi 6 mesi, in formato fototessera, in JPEG, frontale su sfondo bianco, senza copricapi, cappelli né occhiali). Dopodiché, il viaggio può avere inizio.

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