INTERVISTE

Michela Breveglieri, e il suo mondo “Sottosopra”: intervista alla blogger giramondo!

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Abbiamo incontrato Michela Breveglieri, una viaggiatrice per passione, che ama uscire dalla propria zona comfort, per tornare dalle sue esplorazioni diversa dal passato.

Ha fatto dei suoi viaggi un blog che si chiama Intorno Sottosopra, con il proposito di rendere partecipi i lettori delle emozioni che lei prova visitando il mondo.

Tra le sue mete anche Londra, di cui ci racconterà qualche piccolo segreto.

Da cosa nasce l’idea di creare un blog per raccontare i tuoi viaggi in giro per il mondo?

L’idea di aprire il mio blog Intorno Sottosopra nasce puramente da un’indole di narratrice che ho sempre avuto fin da piccola e che da qualche anno si mischia alla necessità di voler spingere le persone a credere di più in se stesse per inseguire i propri sogni anche se sembrano irraggiungibili.
Intorno Sottosopra si sta lentamente evolvendo, diventando più come un libro a brevi capitoli nei quali cerco di rendere partecipe il lettore delle mie avventure di viaggio, enfatizzando le mie emozioni nella speranza così di far emozionare anche gli altri.

Intorno Sottosopra è la voglia di far vivere alle altre persone una parte di quello che sto vivendo io, permettendo loro di immedesimarsi anche se solo con la mente in quello che io stessa vivo, guardando con i miei occhi ed emozionandosi con il mio cuore.

Quali sono, a tuo avviso, le ricchezze più grandi che si ricavano dal viaggiare?

Le ricchezze che si acquisiscono viaggiando (da soli) e che si portano poi via con sé sono innumerevoli. Ma le più grandi sono sicuramente innanzitutto il senso di libertà (dal tempo, dalle abitudini, dai preconcetti e pregiudizi), di indipendenza specialmente dagli altri.
Si esce dalla propria zona comfort spingendosi in territori sconosciuti e per territori non intendo solo paesi diversi, ma un mondo di abitudini, persone e culture lontane da quella nella quale siamo cresciuti.
Si impara ad avere rispetto, per tutti. Si cresce a livello sociale, spirituale, culturale e personale. Si impara ad imparare di nuovo, abbandonando la convinzione di sapere più di altri, o di fare una certa cosa meglio di altri, si acquisisce diciamo una certa umiltà d’animo. CI si rende conto dei propri limiti, di quante risorse davvero si ha in tasca! Quando si arriva ad affrontare certi problemi e nessuno è al tuo fianco per aiutarti, allora si cerca una soluzione da soli imparando anche a volte a chiedere aiuto senza vergogna.
Ma soprattutto si impara a stare da soli con se stessi, accorgendosi dei propri punti deboli, di certe emozioni che fino a quel momento erano nascoste nel profondo e che ora hanno la via libera per arrivare in superficie ed esprimersi…e magari farti capire cose che non sapevi nemmeno esistessero dentro di te.

Ci puoi dire quali sono, a tuo avviso, i principali punti di forza e  di debolezza di Londra?

Ah Londra…bei ricordi! I suoi punti forti sono sicuramente la multiculturalità che si nota ovunque e che non sembra nemmeno poi così difficile da raggiungere. Una cosa che mi rimase impressa appena misi piede a Londra e che ancora mi porto dentro è l’incontenibile energia di questo posto! Basta andare in un coffee shop qualsiasi, sedersi, ordinare qualcosa di caldo e guardarsi attorno: ci sono decine di persone intente nelle più svariate attività.

Chi sta facendo un meeting di lavoro, chi guarda un film a computer, chi scrive un libro, chi invece un libro lo legge; chi chiacchiera con l’amica del cuore e chi conosce persone nuove solo per il fatto di essere seduti allo stesso lungo tavolone dove è praticamente obbligatorio condividere gli spazi.
Inoltre Londra è una metropoli organizzatissima, i trasporti sono al momento i migliori che abbia mai usato! E’ vicinissima all’Italia e questo la rende la meta più appetibile se si vuole fare la prima esperienza all’estero in un paese anglofono. La facilità nel trovare lavoro è uno dei punti forti di Londra ma non solo, direi dell’estero in generale se confrontiamo la situazione con l’Italia.
Si è vicinissimi a molte altre capitali europee ed i voli costano pochissimo dagli aeroporti londinesi, quindi approfittatene per viaggiare in Europa da qui. E poi i musei!!! I musei qui sono SPETTACOLARI; gratuiti e di una bellezza e cura incredibili. Ora le dobolezze: beh, dal mio punto di vista la davvero troppa presenza di italiani la fa declassificare nella mia personale lista delle mete nelle quali trasferirsi. Siamo ovunque è vero, ma Londra è quasi come una seconda Italia fuori dall’Italia e se si vuole imparare l’inglese decentemente bisogna cercare di allontanarsi dai propri simili il più possibile.

Lo stipendio non è dei migliori: è leggermente meglio di quello italiano ma poi la vita è più cara quindi le cose si compensano. Se non avete una particolare specialistica professionale non andate a Londra per fare soldi, non è il posto giusto.

Quali sono gli aspetti caratteristici di Londra che la distinguono da tutti gli altri posti che ha visitato nel mondo?

Al mio punto di vista gli aspetti più caratteristici di Londra sono primo fra tutti, anche se ne ho già parlato in precedenza, l’energia. Quella che ho provato a Londra non l’ho provata da nessun altra parte fino ad ora. Per energia intendo quella sensazione di iper attività che ho dentro mentre cammino per Oxford Street, quella voglia di fare e di esplorare. La multiculturalità e la tolleranza, due aspetti che nel mio paese mancano e di cui secondo me appunto l’Italia ha un bisogno disperato. Infine, ma non ultimo l’efficienza dei trasporti pubblici: puoi sempre farci affidamento.

Ci suggerisci tre posti non mainstream da visitare a Londra?

Io ho amato profondamente Richmond Park, a sud ovest della città: ci sono branchi di cervi selvaggi, boschi, ruscelli, praterie. Assolutamente il mio luogo preferito a Londra….anzi, un po’ fuori Londra a dir la verità: da visitare! Il quartiere di Putney sulla linea verde della tube e quello di Brixton alla fine di quella blu sono zone estremamente belle e ricche di cose da fare e vedere: la prima in particolare è molto verde e rilassante, piuttosto chic direi. Infine per stare off dal mainstream direi i giardini Kioto Garden all’interno di Holland Park: un’oasi di verde, rilassamento e uno dei luoghi perfetti per una passeggiata pomeridiana.

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