INTERVISTE

La Londra di…Emanuele Baker: vivere da musicista, un sogno che può diventare realtà!

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EU Network

Cinque anni a Londra, spirito da romano doc e sempre in viaggio in giro per l’Europa con la sua musica. Questa è la storia di Emanuele Baker, venite a scoprirla con noi.

“Quando mi sono trasferito, ero eccitato all’idea di vivere da solo all’estero e provare a costruirmi una carriera nel mondo musicale, quindi il primo impatto che ebbi fu positivo. La città ti permette di spostarti facilmente e le opportunità sia nell’ambito artistico che quello del lavoro sono molte. Avevo visitato Londra precedentemente un paio di volte e la scena musicale mi era sembrata più varia e dinamica di quella di Roma al tempo.

Sapevo di voler fare il musicista e l’inglese lo masticavo già un pochino, quindi ho scelto di trasferirmi qui. Col supporto della mia famiglia, sono uscito fuori dalla comfort zone,  ma in fondo mi sono sempre sentito a mio agio qui a Londra. Anche perché se cammini per Oxford Street o a Soho, la metà delle persone che incontri viene dall’Italia come te, quindi il contatto con il Paese madre non è del tutto assente.

Siamo parecchi insomma. La cosa che a volte mi manca e che non posso sostituire sono alcune abitudini mediterranee che nel Nord Europa non trovi. Ma un volo da qui all’Italia costa poco e si è a casa in due ore, quindi se viene un po’ di nostalgia basta prendere un aereo e tornare a casa.”

Emanuele non pensa di avercela fatta nell’accezione più comune del termine, ma si definisce una persona soddisfatta che vive bene col suo lavoro e che fa quel che più ama: musica.

“A Londra, nonostante il costo della vita e la competizione molto alta, riesco a vivere solo di questo: non ho di che lamentarmi, insomma. La scelta di partire è stata tutta mia: sarei potuto rimanere in Italia a studiare, ma tanto col foglio di carta o no cambia poco se fai il musicista. Il lavoro te lo devi trovare da solo e un po’ di gavetta tocca farla.

La mia vita prima di Londra non era nulla di eccezionale. Studiavo basso elettrico in una scuola di Roma e facevo anche delle serate dal vivo. Avevo provato a seguire i corsi di Scienze Politiche all’Università, ma mi sono stufato presto e mi sono concentrato sulla musica.

Londra mi dà l’ispirazione per fare ciò che più mi piace. Una chicca? Mi piace moltissimo Mayow Park, a Sydenham (South- East London) dove vado a farmi un giro quando ho bisogno di stare un po’ per conto mio. Gli ho dedicato una canzone, quindi entra di diritto nel mio luogo del cuore a Londra.”

Se avete voglia di sentire Emanuele suonare, leggete prima cosa fa esattamente e poi andate ad una delle sue serate: non ve ne pentirete.

“A Londra suono il basso elettrico in un paio di band e con alcuni artisti solisti. Passo dal suonare ai matrimoni sparsi per il Regno Unito nel weekend, a serate di musica originale dentro Londra in settimana. Inoltre suono spesso in giro per l’Europa col mio gruppo, gli Itchy Teeth. Siamo spesso in Italia a suonare tra l’altro. A proposito: non vedo l’ora di farmi una vacanza al mare in Italia l’estate prossima, che me la merito dopo così tanto tempo!”

 

Se avete una storia da raccontare, che sia di ispirazione ad altri italiani che sono già a Londra o che sognano di partire per la capitale inglese, contattate la nostra redazione, scrivendoci a press@londradavivere.com

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