INTERVISTE

La Londra di…Ettore Stancampiano chef gelatiere

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Londra per alcuni italiani significa lamentele di ogni tipo: dal meteo se sei nato in zone calde al cibo, dalle prove di ogni sedicente pizzeria italiana al disgusto per la carbonara nella latta. Londra, però, per un siciliano significa soprattutto una cosa: nessuna possibilità di gustare un buon gelato artigianale. E l’estate, si sa: è il periodo del gelato. L’alimento rinfrescante per eccellenza, pronto a soddisfare ogni palato, creato ad hoc per ogni capriccio goloso e servito anche per chi soffre di intolleranze.
Che succede, allora, quando un siciliano che vive di gelato si trasferisce a Londra?

 

Leggete la storia di Ettore, magari gustando un buon gelato…

“Londra ti mette nelle condizioni di diventare qualcuno e, grazie al suo sistema meritocratico, di crescere professionalmente.
Mi chiamo Ettore Stancampiano, sono uno Chef gelatiere, ho 28 anni e da tre anni vivo e lavoro a Londra.
Era il 7 luglio del 2014 quando misi piede per la prima volta a Londra. Io sono meridionale fino al midollo, la mia amata Palermo me la porto nel cuore, ma non potevo più restare lì. Nonostante, assieme a mio padre e mio fratello, fossi titolare di una gelateria, gli affari non sono mai andati alla grande: sono stato costretto a chiudere la mia attività commerciale per via della crisi economica e delle tasse troppo elevate, senza menzionare poi le ingiustizie subite. Un insieme di fattori ed un dolore quasi fisico tali da spingermi a far le valige e partire.

 

Come tutti sappiamo, i primi mesi a Londra sono tutto fuorché facili: trovare casa, il NIN, il lavoro, la lingua. Iniziai facendo un po’ di gavetta come night cleaner in un ristorante francese ad Oxford Circus: il mio shift iniziava alle 23:00 e terminava alle 8:00. Mi sono ritrovato a pulire cucine per tutta la notte , un lavoro che mi ha stravolto in tutto e per tutto perché dormivo di giorno e lavoravo di notte: la mia alimentazione, le mie abitudini, il rapporto sociale con la gente… ma dovevo resistere, c’era l’affitto, le bollette, i trasporti, una vita costosa che ero disposto a sopportare pur di realizzare la mia ambizione. Mi guardavo indietro, pensavo a mio cugino che mi aveva spinto a partire, ad un tunnel buio e senza uscita giù in Sicilia. Vedevo le mie valigie preparate in due settimane, capivo che non era stato tutto vano ed avevo ragione. Non ho mai pensato di avercela fatta, ma dopo otto mesi di duro lavoro ero già nelle condizioni di candidarmi per il lavoro dei miei sogni e continuare con la mia passione in gelateria.

 

Così colsi la palla al balzo e entrai nel team della prestigiosa “La Gelateria” di Covent Garden. Nel giro di un anno ho guadagnato la carica di Capo Chef Gelatiere, insieme abbiamo rivoluzionato la cultura del gelato a Londra. Facevamo gelati e sorbetti per tutti i palati utilizzando frutti, ortaggi, formaggi e combinandoli tra loro come mai visto prima; così da lì a poco abbiamo raggiunto i vertici delle gelaterie della capitale entrando nella Top 5 “Best Ice Cream Shops in London”.

 

Subito dopo, è arrivato uno dei momenti più gratificanti della mia vita, non solo professionale. Nell’Ottobre 2015 abbiamo vinto la “Golden Fork al Great Taste Awards con il nostro Sicilian Pistachio sorbet, in una competizione che prevede oltre diecimila partecipanti in tutto il Regno Unito e premia i migliori prodotti alimentari di ogni anno
Avete presente la notte degli Oscar? Noi chef eravamo le star della serata…che emozione!”

 

 

La vita professionale di Ettore lo riempie di soddisfazioni, senza rinnegare mai la sua Palermo, ma con la consapevolezza che nulla di tutto ciò sarebbe – ahinoi! – stato possibile giù in Sicilia. Ettore, che porta l’arte del gelato a Londra, decide di continuare ad imparare e viziarci con meravigliose creazioni culinarie.

 

“Iniziai a lavorare per Gelato Mio, con sede centrale a Notting Hill e altre tre filiali sparse per Londra. Con passione, dedizione e sacrificio sono diventato Production Manager di cucina delle loro quattro gelaterie.
Da poco, la nostra azienda ha avviato, con un cambio ai vertici, un nuovo progetto giovane e ambizioso capitanato da Gianfranco Zola. A lui si deve la brillante idea di investire su noi giovani talentuosi creando il brand “Unico Italian ice cream

A volte, chiudo gli occhi e penso a quando arrivai in questa splendida città tre anni fa, penso a tutte le persone e le emozioni e le soddisfazioni lavorative che Londra mi ha regalato. La vita può toglierti tanto, ma è proprio quando perdi tutto che devi reagire e far prevalere la voglia di raggiungere i tuoi obiettivi.”

 

La storia di Ettore ci lascia affascinati, vederlo in video alla premiazione così emozionato e fiero del suo lavoro ci rende orgogliosi… e con l’acquolina in bocca. Ettore, preparati ad una lunga coda di Italiani a Londra che vorranno assaggiare i tuoi squisiti capolavori.

E voi, che gusto avete scelto per la vostra vita a Londra?

 

Se avete una storia da raccontare, che sia di ispirazione ad altri italiani che sono già a Londra o che sognano di partire per la capitale inglese, contattate la nostra redazione, scrivendoci a press@londradavivere.com

 

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