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INTERVISTE

“Vivere a Londra”: la storia di Sofia Ciappelli, un anno di studio all’estero elettrizzante

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EU Network

Non tutti coloro che si trasferiscono a Londra lo fanno da professionisti affermati o aspiranti tali. A salutare con piacere le scogliere di Dover sono infatti anche studenti in erba pronti a cominciare la propria esperienza britannica per motivi di studio. Tra questi vi è anche Sofia Ciappelli, 16enne fiorentina, che è entrata a far parte di una boarding school inglese, per trascorrervi un intero anno scolastico all’interno del cosiddetto Sixth Form, gli ultimi due anni dell’istruzione britannica prima dell’università.

Sofia è arrivata a Londra sulla scorta di alcuni consigli che le sono stati elargiti da persone fidate, e con il pieno supporto della famiglia: insomma, un sogno che, dopo tante vacanze in terra londinese, le ha consentito di vivere un’esperienza irripetibile. In patria infatti ciò che attendeva la ragazza era il termine della terza superiore di un liceo linguistico, nonché l’esame di francese Esabac: una traiettoria già internazionale, anticipata grazie agli studi inglesi per prendere il diploma internazionale IB (International Baccalaureate),

Sofia afferma che il suo stile di vita è completamente cambiato da quando è a Londra: da una parte le vere e proprie sfide, come quella di trasferirsi in un Paese straniero in cui “devi condividere i tuoi spazi con persone nuove”, nonché accettare l’idea “di mettere in pausa la vita in Italia, allontanandoti quindi da scuola, amici e famiglia.”

Tuttavia ci sono tantissimi elementi che rendono elettrizzante la vita a Londra, in primis per lei i ristoranti: “Una scelta infinita! Ho trovato pazzesco come in una stessa strada fosse possibile trovare un ristorante italiano, un giapponese, un greco, un tailandese, e chi più ne ha più ne metta!” E questo nonostante i prezzi siano quasi proibitivi: “Quando usciamo in gruppo una delle nostre mission è quella di scovare locali e supermercati fuori dal circuito turistico dove è facile risparmiare.” La questione dei prezzi si ritrova anche nella gestione dei trasporti: la metropolitana di Londra è infatti tanto efficiente quanto costosa senza un abbonamento e gli spostamenti diventano investimenti oculati da saper tenere sotto controllo.

D’altro canto il primo impatto da studentessa in trasferta a Londra è stato meraviglioso. Sofia ci racconta la sua giornata: “Quando sono arrivata a Londra era settembre, il che vuol dire che era ancora possibile vedere quell’ultimo sole estivo inglese. Ricordo bene che la prima cosa che ho fatto scendendo dalla metro è stata prendere un caffè da asporto presso il Costa più vicino, e andare subito a sedermi sul prato di uno di quelle decine di piccoli parchi in giro per la città.”

Essere arrivata a Londra equivale ad “avercela fatta”, il coronamento di un piccolo sogno, e nel futuro di Sofia c’è la tentazione di rimanere anche per l’Università, nonché la possibilità di un lavoro nella capitale inglese. In effetti l’aria che si respira a Londra è davvero diversa da quella di Firenze e infonde positività in se stessi e nei coetanei, ma anche tanta disponibilità negli adulti e negli insegnanti: questi prendono molto sul serio i ragazzi e li responsabilizzano, tanto che “qui presentando un curriculum puoi lavorare anche a 16 anni, si aprono conti correnti porgendo una lettera della scuola.”

Il lavoro principale da affrontare in questi mesi, conclude Sofia, è quello di “rapportarsi ad una nuova mentalità”, un compito “non semplice ma importante”. Ad aiutarla i tanti compagni con cui ha fraternizzato, e con cui condivide emozioni di tutti i tipi.

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