INTERVISTE

“Vivere a Londra”: la storia di William Gabriele e la conquista del suo sogno

|


Alcune persone desiderano trasferirsi a Londra per vivere in un ambiente multiculturale, altre apprezzano maggiormente la vivacità delle proposte artistiche, mentre altri ancora sono innamorati del tipico comportamento british. Vi sono anche alcuni italiani, come per esempio il protagonista della nostra storia di oggi, William Gabriele, che invece hanno sempre desiderato vivere a Londra a causa del loro peculiare sogno lavorativo.

William è infatti un Character Rigger TD & VFX Speaker, lavoro in cui ha debuttato nel 2013, l’anno in cui si è trasferito a Londra: si tratta di una mansione molto importante nel cinema che si serve di effetti speciali, in quanto si tratta della persona che segue e gestisce la parte tecnica nel processo di creazione di una Creatura Digitale. In particolare William è specializzato in Anatomia e deformazioni, e dunque ogni giorno crea i sistemi muscolari virtuali che permettono ai personaggi creati al computer di muoversi e deformarsi in modo realistico.

Nato nel 1989 a Genova, William sin da giovane ha mostrato un grande spirito d’iniziativa, imbarcandosi in una serie di lavoretti di ogni tipo (dal posteggiare al tecnico informatico in proprio), con cui guadagnava bene ma che non gli garantivano una crescita professionale. È per questo che dopo il Diploma è partito per la Francia per un lavoro di iOS developer, ma la vera svolta è avvenuta quando è arrivato a Londra, il 14 febbraio di 5 anni fa, dopo aver terminato un corso di computer grafica. Si può dire che sia stata una scelta obbligata, in quanto i maggiori studi di produzione internazionale, hanno una sede a Londra, meta ultima per poter coronare il suo sogno.

Inizialmente William ha trovato impiego presso i The Imaginarium Studios (dove viene effettuata la motion capture di Andy Serkis, ovvero il Gollum Del Signore Degli Anelli), ma ha poi proseguito in MPC per poi approdare in Framestore. Nomi che potrebbero dire poco ai profani, ma che sottintendono un lavoro nella produzione di film come Avengers – Infinity War, Thor: Ragnarok, Animali Fantastici e dove trovarli, La Bella e La bestia, Il libro della giungla (a questo link è possibile ammirare i suoi lavori).

L’arrivo non è stato particolarmente traumatico, in quanto William era già abituato a una metropoli come Parigi e grazie anche a una certa preparazione. La prima difficoltà è stata quella di rapportarsi con gli sconosciuti con cui condivideva la casa, e poi l’adattarsi a un rapporto prezzo/qualità e stile di vita differente, oltre che le grandi tracce di povertà che si possono osserva a Londra. Dall’altro lato della bilancia c’è stata di sicuro l’esperienza con l’efficiente rete di trasporti, oltre che ciò che descrive come “quella sensazione che ti fa toccare il cielo con un dito e dire ‘ce la farò anche io, anche se è dura!’”

Non c’è invece rammarico per l’aver lasciato il Paese natio, in quanto l’Italia non dispone di quelle strutture – le case di produzione specializzate nel Vfx – indispensabili per la sua carriera. D’altro canto la caparbietà è un tratto caratteristico di William, il quale ripensando al modo in cui si è realizzato afferma che per avere successo a Londra è necessaria “la costante consapevolezza di non sapere, la quale mi ha sempre permesso di ascoltare gli altri traendo preziosi consigli”, sia in ambito lavorativo che personale.

Precisione, professionalità, rispetto per gli altri e sicurezza: sono le parole d’ordine per un buon approccio al lavoro. In 5 anni, infatti, William sostiene che Londra non sia molto cambiata, rincari a parte. Tra i consigli che il nostro si sente di dare agli aspiranti londinesi italici, c’è quello di “analizzare minuziosamente il mercato. capire esattamente cosa siete capaci di fare e a chi potrebbe interessare la vostra specializzazione.” Inoltre è importante credere in sé stessi e trovare il giusto equilibrio tra decisione e ascolto del prossimo.

In termini di rapporti sociali il nostro si dice ben più che soddisfatto: grazie al suo lavoro ha infatti incontrato centinaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo. “Anche solo sentire le loro storie o racconti ti apre un mondo e aiuta ad ampliare la tua visione”, racconta con orgoglio William, il quale poi conclude ammettendo che così ha trovato la sua attuale fidanzata Erica, che lavora nello stesso studio e con la quale divide un appartamento.

Se avete una storia da raccontare, che sia di ispirazione ad altri italiani che sono già a Londra o che sognano di partire per la capitale inglese, contattate la nostra redazione, scrivendoci a press@londradavivere.com

Il tuo voto: 4
Voti totali: 4

EU Network