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Facebook apre la terza sede a Londra: ecco 500 nuovi posti di lavoro, tutti i dettagli!

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Se le tecnologie, i social network e l’intelligenza artificiale sono la vostra aera di competenza e passione, allora abbiamo ottime notizie. Facebook sta per aprire una nuova sede a Londra, e avrà bisogno di oltre 500 figure da inerire nell’organico. E se ci foste anche voi, tra loro?

La novella è stata data all’AI Summit, un evento di due giorni che si tiene in Regno Unito ogni anno all’interno della Tech Week londinese, per voce dello stesso dello stesso Nicola Mendelsohn, vice presidente di Facebook per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (EMEA). Ai due hub già presenti nella City, se ne aggiungerà un terzo in una delle zone più prestigiose e ambìte, proprio su Shaftesbury Avenue.

Le posizioni aperte ammonteranno ad oltre 500, ma almeno il 20% di esse richiederà competenze di alto profilo nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI) e Automation. Si tratta d’un settore che non conosce crisi, e che anzi si svilupperà sempre più nel corso dei prossimi anni. Dal 2000 ad oggi, per farvi un’idea, il numero delle startup AI è cresciuto del 1400%, gli investimenti del 600%, e i posti di lavoro in questo comparto sono aumentati del 45% dal 2013 al 2018.

Si tratta di numeri enormi che -alla fin fine- hanno ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. L’intelligenza macchina infatti consente di infondere flessibilità all’interno di sistemi meccanici, rendendo sempre più superflua la presenza umana, ma c’è molto di più in ballo.

Nel caso specifico, Facebook ha bisogno di tecnologie in grado di setacciare la quantità gigantesca di contenuti prodotta ogni giorno dagli utenti e di individuare potenziali problemi, come immagini illegali o in violazione delle linee guida. In futuro, il portalone blu spera anche di mettere a punto tecniche per la mappatura demografica e i movimenti umani, così da prevenire la diffusione delle malattie. Ma per il momento, la priorità è una: bloccare i fenomeni di disinformazione che avvengono sulla piattaforma, e individuare i post che incitano all’odio immotivato, aumentando la tossicità di un dialogo pubblico sempre più polarizzato e tranchant.

In altre parole, parliamo di sicurezza in senso lato. “Probabilmente non vi sorprenderà sapere di sapere che sto nel club degli ottimisti, quando si parla di tecnologia e in special modo Intelligenza Artificiale” ha dichiarato Mendelsohn. “E credo anche che Londra detenga un ruolo cardine nel futuro dell’Intelligenza Artificiale. Per raggiungere il pieno potenziale dell’AI, abbiamo bisogno di abbastanza persone con le giuste capacità, la profonda comprensione e il giusto grado di preparazione per lavorare in quest’area; oltre ovviamente, al giusto ambiente per creare sviluppo e innovazione.”

Londra rappresenta uno degli snodi più importanti di questa rivoluzione, e di sicuro lo è per Facebook che ha aperto i primi uffici proprio qui a Rathbone Square nel febbraio 2016. L’anno scorso, l’acquisizione di Bloomsbury AI, una startup specializzata nel riconoscimento delle fake news. E ora, con questa nuova struttura, i dipendenti della società a Londra ammonteranno a oltre 3.000 entro la fine del 2019.

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