Addio ai costi di Roaming: dal 15 giugno, in vacanza a Londra, chiamate, sms e internet allo stesso prezzo che in Italia

Addio ai costi di Roaming: dal 15 giugno, in vacanza a Londra, chiamate, sms e internet allo stesso prezzo che in Italia

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Grandi notizie per tutti coloro che viaggiano all’estero e che verranno in vacanza a Londra: da giovedì 15 giugno 2017 diremo finalmente addio al roaming in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ossia al sovrapprezzo che ogni possessore di telefono si trova a dover pagare (caro) quando viaggia all’estero.

Questo significa che i piani tariffari nazionali sui cellulari verranno applicati anche all’estero, sia per quanto riguarda chiamate, sms e traffico dati. Non rischiamo così più di trovarci addebiti da capogiro, che rischiano di rovinarci il ricordo della vacanza.

La scelta della data non è certo casuale: con l’arrivo delle vacanze estive, potremo già dire addio a tutti i costi addizionali che tanto odiamo. La decisione è stata presa in sede d’Unione Europea per raggiungere l’obiettivo di abbattimento della libera circolazione delle informazioni online.

L’abolizione del roaming si applica al Regno Unito, nonostante la Brexit: al momento il Paese è ancora Stato Membro dell’Unione, quindi deve sottostare ai regolamenti europei fino a quando non sarà definitiva la sua uscita. Non sappiamo quindi se dal 2019 in poi il roaming verrà ripristinato o meno per andare in Gran Bretagna (questo dipenderà dagli accordi tra Bruxelles e Londra), ma per il momento possiamo quantomeno gioire.

Il 15 giugno, tra l’altro, dovremmo ricevere un messaggio dal nostro operatore telefonico che ci avvertirà delle fine dei sovrapprezzi e di probabili modifiche al nostro piano tariffario. Inoltre, attenzione a mantenere le promozioni per l’estero che abbiamo al momento attive: con l’abolizione del roaming saranno probabilmente non più convenienti!

L’unico accorgimento, una volta all’estero e attivato il roaming dati, è di leggere con attenzione le condizioni poste dall’operatore sulla navigazione fuori dall’Italia. Gli operatori, infatti, possono applicare il “data cap”, ossia possono stabilire un limite più basso di traffico utilizzabile all’estero rispetto a quello che usiamo a casa nel caso in cui paghiamo meno di 7,7 euro più iva per ogni gigabyte.

Quanto traffico abbiamo quindi a disposizione? Prendiamo l’esempio riportato dal Corriere della Sera: “all’estero, prima di tutto, dobbiamo togliere l’iva (22%) dalla cifra mensile del nostro piano, poi moltiplicare per 2 e infine dividere per 7,7. Ecco un esempio pratico: paghiamo 20 euro al mese e abbiamo 8 gigabyte di Internet in Italia. Senza iva la nostra bolletta è da 15,6 euro mensili. Quindi, ecco l’operazione: 15,6 * 2 / 7,7 = 4,05. Ecco il numero di gigabyte che avremo a disposizione all’estero gratuitamente, superata questa soglia potremo pagare un sovrapprezzo che, in ogni caso, non può superare i 7,7 euro più iva per gigabyte. Entro questi limiti, le compagnie telefoniche potranno muoversi in modo individuale. Questa cifra vale solo per il 2017 e, secondo il legislatore europeo, dovrà scendere gradualmente fino al 2022”.

Inoltre, anche sulla velocità di connessione gli operatori di stabilire quale sia all’estero: nel caso abbiamo il 4G nel nostro piano non è detto che valga anche all’estero. In ogni caso, dobbiamo essere avvisati tramite sms.

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