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Banksy colpisce ancora: i suoi ratti contro il virus nella metropolitana di Londra

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Contro negazionisti, negligenti e semplici sbadati scende in campo anche il più famoso street artist dei nostri tempi, Banksy. Il misterioso protagonista di una miriade di azioni in stile guerrilla ha infatti documentato una nuova opera decisamente al passo coi tempi, raffigurante alcuni dei suoi soggetti preferiti.

La metropolitana di Londra è stata dunque teatro di un’operazione artistica che ha come obiettivo quello di incoraggiare i passeggeri all’uso della mascherina nell’ambito della prevenzione contro la diffusione del Coronavirus, come d’altro canto prescrivono non solo i regolamenti interni di TfL, ma anche le normative governative e le stesse disposizioni dell’OMS.

Il video pubblicato sul profilo Instagram ufficiale di Banksy mostra un vagone della Circle Line preso d’assalto da un uomo, che si presume essere lo stesso enigmatico artista, travestito da addetto alla sanificazione del mezzo di trasporto pubblico. Seguito da un complice armato di telefonino, l’uomo, debitamente vestito e protetto da tuta e mascherina, si aggira per le carrozze della Tube londinese allontanando i passeggeri dalle aree in cui vuole applicare i suoi stencil.

Ratti, topi, roditori: sono queste caratteristiche figure i protagonisti delle varie parti del progetto a tema pandemia. Gli animali sono ritratti mentre starnutiscono, con un getto di liquido bluastro applicato da Banksy sul finestrino del vagone, oppure che usano le mascherine come paracadute, o che spruzzano un gel antibatterico. Il nome dell’artista compare poi sulla porta del guidatore della carrozza.

Alla fine del video ecco una citazione musicale proveniente direttamente dagli anni ’90: la scritta “I get lockdown”, seguita da “but I get up again”, parte del testo della famosissima canzone Tubthumping dei Chumbawamba, le cui note partono proprio sugli ultimi secondi del filmato.

L’opera, intitolata If You Don’t Mask, You Don’t Get, è stata poi rimossa qualche giorno fa da TfL (evidentemente il video è di molto posteriore), in linea con la sua stretta politica di tolleranza zero verso i graffiti. L’azienda comunque ha apprezzato il pensiero, lodando il tentativo di incoraggiare le persone a essere più rispettose del prossimo.

TfL ha dunque offerto a Banksy la possibilità di ricreare una nuova versione del suo messaggio, a favore degli utenti del trasporto pubblico londinese, ma in una location più consona. Difficile dire se Banksy, originario di Bristol e divenuto famoso anche per i topi e le scimmie raffigurate sui treni della Tube, accetterà la proposta: d’altro canto uno dei tratti distintivi della street art è proprio la segretezza, l’autonomia e l’uso degli spazi pubblici ai limiti della legalità.

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. . If you don’t mask – you don’t get.

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