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Brexit: l’Home Office ha inviato per errore lettere a cittadini UE intimando loro di lasciare il Regno Unito

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L’Home Office ha commesso un pasticcio, involontariamente a quanto detto ufficialmente, inviando per errore cento lettere a cittadini UE che vivono nel Regno Unito, con le quali si avvisavano che avrebbero dovuto lasciare il Paese, pena diventare perseguibili penalmente.

Secondo quanto riporta la BBC, l’errore è emerso quando un’accademica finlandese, che vive nel Regno Unito, ha ricevuto una di queste lettere. “Non potevo credere ai miei occhi”, ha detto la Dr Eva Johanna Holmberg, sposata con un cittadino britannico e docente presso la Queen Mary University. Prima di ricevere la lettera, l’accademica aveva fatto richiesta per un qualified person certificate, un certificato che può essere richiesto da tutti i cittadini membri di uno degli Stati dell’UE, dell’Area Economica Europea e dai cittadini svizzeri, che conferma il diritto a vivere e risiedere nel Regno Unito.

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“Quando ho aperto la lettera, non potevo credere a quello che stavo leggendo, cioè ‘è stata presa una decisione per cui dobbiamo rimuoverla dal Regno Unito’”, ha dichiarato la storica alla BBC. Nella lettera si leggeva che la donna avrebbe affrontato la detenzione a meno se non avesse lasciato il Regno Unito entro un mese.

La Dottoressa Eva Johanna Holmberg ha speso diversi giorni a contattare avvocati, il suo datore di lavoro e ha anche tentato di parlare con l’Home Office. Infine, mercoledì 23 agosto è stato l’Home Office stesso a contattarla per scusarsi personalmente, a distanza di sei giorni da quando Eva ha aperto la lettera.

Raccontando la sua esperienza, molte persone l’hanno contattata su Twitter, Facebook ed email per raccontarle di avere vissuto simili esperienze alle sue.

L’Home Office ha poi rilasciato una dichiarazione ufficiale nelle quale ha confermato l’errore: “un numero limitato di lettere è stato inviato per errore e stiamo cercando di capire perché questo sia successo”, ha detto un rappresentate del Ministero, aggiungendo che tutti coloro che hanno ricevuto questo tipo di lettere saranno contattati al più presto per “chiarire che possono non considerare la lettera”.

Anche Theresa May è intervenuta sull’argomento sostenendo che l’Home Office “si è mosso velocemente per contattare tutte le persone che hanno ricevuto queste lettere per rassicurarle sul fatto che non saranno deportate”. “Voglio rassicurare tutti i cittadini UE qui nel Regno Unito che tutti i loro diritti e il loro status in UK non sono cambiati”, ha continuato il Primo Ministro parlando con la BBC.

Tuttavia, lo spiacevole episodio ha suscitato numerose critiche, minando ancora di più la sicurezza dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito in vista di Brexit.

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