“Building the Future”: il progetto di ampliamento della British Library da 1 miliardo di sterline

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La British Library, vero e proprio vanto per gli inglesi, non è solo la biblioteca nazionale del Regno Unito ma una delle più importanti biblioteche di ricerca al mondo con il suo patrimonio di  150 milioni di documenti in inventario e 13 milioni di nuove raccolte ogni anno.

La struttura fu progettata dall’architetto Colin St. John Wilson nel 1962, per poi essere costruita per delibera del parlamento solo nel 1973. Completata definitivamente nel 1997, ad oggi la biblioteca è considerata il più grande edificio pubblico mai costruito nel Regno Unito nel corso del 20esimo secolo, ma già si prevede una sua ulteriore espansione.

Così come riportato dal magazine “Architects’ Journal” che si occupa di tutte le novità nel campo dell’edilizia nel Regno Unito, a seguito di un regolare concorso è stato assegnato allo studio di architettura inglese “Rogers Stirk Harbour + Partners“, guidato da Richard George Rogers, il compito di ampliare il complesso intero della British Library.

La nuova area occuperà il terreno a nord della biblioteca, adiacente all’istituto di ricerca biomedica “Francis Crick Institute”. Il completamento del progetto, soprannominato “Building the Future“, è previsto per il 2023, anno in cui cadrà il 50esimo anniversario dell’apertura della Biblioteca. Alla struttura già esistente e alla centrale torre di vetro a tre piani chiamata “The King’s Library”, verranno aggiunte gallerie supplementari, altri spazi per gli eventi culturali, un nuovo ingresso su Midland Road e una struttura più grande per ospitare l’istituto scientifico “Alan Turing Institute”.

Così come si legge sul giornale specializzato in architettura, il British Museum si trasformerà in questo modo in un polo scientifico di 65 mila metri quadrati in cui ci sarà spazio anche per uno sviluppo commerciale. Per giungere a questa idea finale, i responsabili della biblioteca nazionale hanno ovviamente analizzato in modo scrupoloso i progetti dei candidati, scegliendo il migliore in grado di soddisfare i propri piani di ampliamento e le esigenze di un numero sempre maggiore di utenti.

L’annuncio ufficiale della collaborazione tra il British Museum e lo studio di Rogers dovrebbe arrivare entro l’inizio di quest’anno, a cui seguirà un periodo di stretta collaborazione tra la comunità locale e tutte le parti coinvolte nel progetto. Per adesso l’unico dato certo che si conosce è la cifra messa a disposizione per i lavori di ingrandimento, che si aggira intorno al miliardo di sterline.

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