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Coronavirus, a Londra centinaia di persone morte sole in casa durante il lockdown

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AEMORGAN

Durante il periodo del lockdown, nella capitale del Regno Unito è accaduto un fenomeno scioccante: un numero gigantesco di persone è morto a casa propria, dimenticato da parenti, amici e perfino dallo Stato. È l’epilogo dell’altro male che affligge la società inglese; i medici l’hanno chiamato “epidemia della solitudine” ma è solo l’altra faccia di Londra, quella più oscura.

Anziani, disabili e in generale le persone più fragili. In tre mesi, riporta il Guardian, sono stati registrati centinaia di decessi a causa del Covid-19 o altre patologie, avvenuti all’interno delle mura di casa propria.

Sono stati scoperti attraverso le segnalazione di vicini o amici durante i mesi di marzo, aprile e maggio, insospettiti dall’assenza e perfino dall’odore. E in molti casi le forze dell’ordine sono intervenute solo a distanza di molti giorni dal decesso.

Una realtà che, a dire delle associazioni pro-anziani, dipende strettamente da due concause: da una parte il gran numero di anziani isolati e privati del supporto della propria famiglia, e dall’altra la paura di raggiungere ospedale e pronto soccorsi a causa del virus.

“Le persone sono state scoperte durante la pandemia anche a distanza di 7 o 14 giorni” ha dichiarato Mike Osborn, patologo senior e responsabile della commissione investigativa creata dal Royal College of Pathologists. “Ho visto molti casi come questi, in cui i corpi erano già decomposti durante la scoppio della pandemia, e per i quali abbiamo disposto tamponi post-portem per Covid-19.”

Si parla di circa 700 persone morte nella solitudine di casa propria, con o senza parenti. In tutti i casi, il Coronavirus è stato la causa principale del decesso, o comunque una delle condizioni concomitanti che hanno portato al tragico epilogo (assieme a schizofrenia, depressioni, malattie debilitanti, etc.). Il numero non è preciso, ed ecco per quale ragione è stata istituita una commissione ad hoc.

“Abbiamo sempre temuto che il numero di anziani trovati morti da soli a casa, per il virus o qualcos’altro, sarebbe stato alto; ed è estremamente triste scoprire che è andata veramente così,” ha chiosato Caroline Abrahams, responsabile dell’associazione di volontariato Age UK. “Ciò spiega anche come mai l’NHS abbia registrato un calo significativo nei numeri di altre condizioni gravi, come gli infarti.”

Londra è una città vibrante e meravigliosa, ma possiede pure dei lati sinistri e molto meno pubblicizzati. È ad esempio la città in cui si sente più soli al mondo, ed è stata la prima a veder nascere un Ministero di prevenzione dei suicidi.

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