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Coronavirus a Londra: le norme per evitare il contagio sui mezzi pubblici

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AEMORGAN

Mercoledì scorso è stato confermato il primo caso di Coronavirus a Londra: è il nono dell’intero Regno Unito, e molti si domandano a questo punto: è sicuro prendere i mezzi pubblici? La maniglia della metro può veicolare la malattia? Cosa accade se qualcuno ci starnutisce accanto? E quando è necessario preoccuparsi? Ecco un piccolo vademecum che vi aiuterà a capire quali norme igienico-sanitarie adottare in pubblico, quali abitudini evitare e, infine, come fronteggiare forse l’effetto più temibile del virus: la psicosi pubblica.

Rischio contagio sui trasporti

Il problema è concreto: metro, autobus, aerei e stazioni sono insostituibili per molti di noi, ma costituiscono pure uno dei luoghi principali dove è più facile che avvenga un contagio. Si stima che il rischio di trasmissione del Covid-19 sui trasporti pubblici sia sei volte superiore alla media.

Il virus viaggia all’interno di minuscole particelle d’acqua che toccano la superficie degli oggetti quotidiani. Il contagio avviene quando, con le mani infette, ci tocchiamo il viso; cosa che càpita con una frequenza di 20 o 30 volte l’ora. Sulla base di questo, si può stilare una serie di consigli da seguire per ridurre al minimo i rischi.

Coronavirus a Londra: dove si rischia di più!

La Tube di Londra serve ogni anno 1,2 miliardi di utenti, e i dati mostrano una correlazione diretta tra l’affollamento e l’incidenza di determinate malattie. Le linee con meno stazioni, infatti, tendono a genere un numero maggiore di contagi per il semplice fatto che ci transita più gente.

Il rischio di esposizione al virus, inoltre, aumenta a mano a mano che i tempi di percorrenza si allungano. Dunque, quando possibile, meglio preferire viaggi brevi.

Ad esempio, chi abita a Highbury e Islington viaggerà per lo più sulle linee Northern o Victoria, e tenderà spesso a cambiare a Kings Cross St. Pancras, la stazione più trafficata di Londra. Dunque sarà tendenzialmente più soggetto a influenze, problemi respiratori e raffreddori.

I pendolari nelle aree prive di fermate metro, invece, godono mediamente di una migliore salute e mostrano con minore frequenza sintomi influenzali.

Coronavirus a Londra: le sane abitudini

Non utilizzate i braccioli della metro, e se vi aggrappate alle maniglie, lavatevi le mani oppure usate un gel antisettico prima di fare qualunque altra cosa. Non mangiate e non toccavi il corpo fintanto che non avrete abbassata la carica batterica/virale.

Attenzione anche ai corrimano sulle scale mobili e, in aeroporto, disinfettate le mani dopo aver apposto le dita sui lettori di impronte digitali, e sopratutto dopo aver toccato i vassoi porta-oggetto al controllo sicurezza. Secondo uno studio della University of Nottingham e del Finnish National Institute for Health and Welfare, in media la metà di quei vassoi di plastica porta in dote almeno una malattia respiratoria (inclusi i comuni raffreddore e influenza).

Infine, considerate che il bagaglio raccatta tutta la sporcizia in cui vi imbattete, dunque -per l’amor del cielo- lavatevi di nuovo dopo averlo aperto, chiuso o trascinato. In effetti, quando viaggiate, la cosa migliore sarebbe lavarsi le mani di tanto in tanto.

Non è una sciocchezza, e anzi è l’espediente più efficace attualmente conosciuto per prevenire i contagi. Se -invece di insistere su mascherine e baggianate xenofobe- nei 10 aeroporti principali del mondo si facesse pressione per convincere i passeggeri a lavarsi frequentemente le mani, si riuscirebbe a ridurre l’epidemia del 37%. E si salirebbe al 69% se tale politica fosse implementata a tappeto; sono i dati pubblicati sul Risk Analysis Journal dall’Università di Cipro solo pochi mesi fa.

In ultima istanza, non dimenticate che ognuno di noi porta con sé una protezione permanente: il proprio sistema immunitario. Siate idratati, dunque, mangiate tanta frutta, e fate attività fisica: un corpo robusto, infatti, reagisce meglio agli attacchi esterni e può fare la differenza tra un giorno come un altro, o due settimane a letto. Se poi vi lavate anche le mani di tanto in tanto, potete stare ragionevolmente tranquilli.

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