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Coronavirus a Londra: multe per eccesso di velocità in aumento del 650% durante il lockdown

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AEMORGAN

Durante il periodo di lockdown più stretto, dove la pandemia da Coronavirus rendeva imperativo rimanere a casa quanto più possibile e uscire solo per lo stretto necessario, si potrebbe pensare che salire in macchina per qualche urgenza potesse costituire un’operazione alquanto agevole. E invece, stando ai numeri diffusi dalle autorità, sembra proprio che trovare strade del tutto vuote scateni i peggiori istinti degli automobilisti.

Il Sovraintendente Andy Cox ha infatti svelato che a Londra, nella prima settimana di lockdown, sono state comminate 2020 multe per eccesso di velocità. Un numero di otto volte maggiore rispetto alle sanzioni registrate negli stessi sette giorni nel 2019, quando i blocchetti dei vigili vennero usati 268 volte. E tutto ciò considerando un dato che dovrebbe lasciare perplessi: il traffico in strada era diminuito del 60%, per quanto riguarda le vetture private.

A confermare questa preoccupante notizia anche le compagnie assicurative in tutto il Regno Unito, le quali hanno affermato di aver registrato un innalzamento insolito negli avvisi delle scatole nere per quanto concerne la guida pericolosa.

Cox ha confermato poi che da quando il lockdown è entrato in vigore (periodo 24 marzo – 28 aprile) c’è stato un incremento di eccesso di velocità estremo (ovvero maggiore di 20 miglia orarie rispetto al limite) pari al 75%.

Numeri da capogiro che descrivono solo parzialmente una situazione fuori controllo: non sono attualmente disponibili, infatti, quelle delle infrazioni registrate automaticamente dagli autovelox, trattandosi solo dei report degli uomini delle forze dell’ordine in strada.

Multe per eccesso di velocità a Londra: i numeri

Interessante considerare nello specifico quali sono i limiti di velocità maggiormente violati (per comodità ricordiamo che 1 miglio equivale a 1,6 chilometri):

  • nelle zone a velocità limita, fino a 20 miglia orarie, c’è stato un incremento del 230%, con un caso in cui un guidatore sfrecciava a 50 miglia orarie
  • il limite delle 30 miglia orarie è stato superato il 12% in più rispetto al periodo di riferimento, con un record di ben 85 mph
  • un aumento del 115% riguarda il limite delle 40 miglia orarie, in questo caso un motociclista è arrivata a 109mph, mentre a Enfield un guidatore ha deciso di segnare un nuovo record con 134mph
  • arriviamo a +72% per quanto riguarda il divieto di oltrepassare le 50 miglia orarie
  • sopra le 60 ecco un incremento sbalorditivo del 250%
  • e infine oltre le 70mph ecco arrivare il balzo del 167%, con il primato di una Porsche che sulla M1 ha fatto segnare le 163 miglia orarie.

Non si tratta, però, di un mero resoconto del denaro che finirà nelle casse delle amministrazioni municipali. Andy Cox sottolinea che la guida a velocità proibite è la causa maggiore di incidenti stradali, eventi che affaticano ancora di più settori molto occupati come la polizia, il sistema sanitario, i vigili del fuoco e le ambulanze, che al momento sono concentrati sulla lotta al COVID-19.

Bisogna anche precisare che a Londra questo aumento di rilevazioni è andato di pari passo con il lancio del nuovo Road Crime Team, che si occupa proprio di prevenire, sorvegliare e punire i crimini stradali, nel tentativo di diminuire le morti su strada nella capitale. Nel 2019 il conteggio delle vittime ha fatto segnare tristemente le 130 unità.

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