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Coronavirus: attenzione alla truffa dei falsi messaggi che notificano gli spostamenti da casa

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EU Network
AEMORGAN

E’ stato purtroppo confermato che c’è chi approfitta dell’emergenza Coronavirus per escogitare truffe ai danni dei cittadini inglesi costretti all’isolamento sociale.

In questi giorni stanno circolando dei falsi messaggi di notifica che accusano le vittime di infrangere le regole del lockdown del Regno Unito. Ricordiamo che secondo i provvedimenti governativi, tutti i cittadini del Paese sono invitati a restare in casa se non per andare a lavoro, acquistare beni di prima necessità e svolgere una forma di esercizio al giorno.

C’è da sottolineare, però, che tali regolamenti non specificano quante volte al giorno le persone possono lasciare la propria casa, quindi la polizia non può infliggere ammende o multe alle persone che giustificano la loro uscita.

Nei messaggi dei truffatori, invece, viene comunicato agli ignari cittadini di essere stati intercettati mentre lasciano la propria abitazione in più occasioni al giorno e che, per questa ragione, sono costretti a pagare una multa di £ 35.

I dettagli del mittente dei messaggio vengono visualizzati come UK.Gov, come se fosse, quindi, un avviso ufficiale inviato dal governo britannico. Il riferimento è alla campagna mediatica lanciata proprio per sensibilizzare la popolazione alla quarantena.

Il testo del messaggio è il seguente: “GOV.UK CORONAVIRUS ALERT. Vorremmo informarti che sei stato registrato mentre uscivi di casa in 3 occasioni ieri. Una multa di £ 35 è stata aggiunta al tuo account gov.uk. Per ulteriori informazioni per favore visita gov.uk/coronavirus-penalty-payment-tracking. Proteggi il SSN. Salva le vite“.

Cliccando sul link interno al messaggio viene richiesto di fornire i dettagli di pagamento così da proseguire nell’operazione a favore dei truffatori.

Attenzione, quindi, a non cascare nella trappola e ad evitare tutte le fake news che in questo periodo prolificano soprattutto sul web e sui canali social. Cllr Gareth Roberts, leader del Richmond Council, ha lanciato un chiaro avvertimento a riguardo: “Chiunque riceva questo testo dovrebbe ignorarlo. È semplicemente un altro stratagemma per rubare i dettagli di pagamento degli utenti“.

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