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Coronavirus in UK: per mappare i contagi un modulo online obbligatorio alla frontiera

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AEMORGAN

Come sanno tutti coloro che in questo periodo stanno attraversando le frontiere del proprio Paese per recarsi in un altro, molti governi chiedono a coloro che entrano di compilare un modulo di contatto in cui indicare l’indirizzo di casa, se residenti, oppure la località in cui si passeranno le vacanze. È quanto accade anche nel Regno Unito, in cui quest’obbligo è in vigore da alcune settimane, per quanto ignoto a molti.

Il modulo online dev’essere compilato all’ingresso in Gran Bretagna da coloro che provengono da qualunque altro Stato, anche da quelli in cui non vi è obbligo di auto-isolamento all’arrivo dal Regno Unito. L’obbligo di compilazione permane anche nel caso in cui è già stato completato un analogo modulo nel Paese di provenienza.

Il documento deve essere compilato online, ed eventualmente al termine stampato, per essere mostrato alle autorità anche sul proprio smartphone, durante il controllo frontaliero. Da ricordare che non si tratta di misure in vigore unicamente per i viaggi in aereo, essendo valide anche per tutti i mezzi di trasporto come treno, nave o vettura privata.

L’esistenza di questa misura di controllo di eventuali contagi da Coronavirus provenienti dall’estero era già stata comunicata tempo fa, ma non tutti ne erano a conoscenza. Prova ne sono le code formatesi alla frontiere, dove i moduli sono forniti in formato cartaceo. Bisogna poi tenere a mente che il modulo può essere inviato in modo telematico solo nelle 48 ore antecedenti all’arrivo nel Regno Unito.

Non si tratta tanto di uno screening dei viaggiatori, in presenza, in quanto le verifiche vengono fatte a campione e non in maniera sistematica. Tuttavia è importante che nell’archivio informatico delle autorità britanniche siano presenti tutti i dati e le modalità di contatto dei viaggiatori, in modo da poterli reperire immediatamente nel caso di un focolaio.

Il governo tiene a comunicare che si tratta di un servizio gratuito, quindi non è necessario affidarsi a terze parti, che potrebbero richiedere un pagamento o immagazzinare dati personali. La parte più importante del documento è il codice QR in cima alla pagina, che verrà scansionato dalla polizia di frontiera.

Nel caso in cui i viaggiatori provengano da Paesi per i quali è previsto un periodo di auto-quarantena di due settimane all’arrivo in UK (come per esempio Spagna, Francia, Olanda e Turchia), il governo userà le suddette informazioni anche per controllare l’effettivo rispetto della misura sanitaria cautelativa.

Le multe previste per il mancato invio dei dettagli di contatto possono arrivare fino a 100 sterline, ma sono previste sanzioni più alte se il rifiuto dovesse ripetersi. Nel caso il viaggiatore non abbia la cittadinanza o la residenza in Gran Bretagna, può anche essere rifiutato l’ingresso nel Paese.

Nel caso siano presenti minorenni questi non sono tenuti a compilare un modulo personale nel caso in cui arrivino e partano insieme ai loro responsabili, risiedano allo stesso indirizzo, o semplicemente se i loro dati sono aggiunti nel modulo dei genitori o di chi ne fa le veci. Sono invece esentati tutti coloro che arrivano da luoghi come l’Irlanda, le Isole del Canale o l’Isola di Man e si siano ivi trattenuti per 14 giorni o più.

I dati richiesti sono quelli contenuti nel passaporto o documento d’identità, il nome della compagnia con cui si viaggia, l’eventuale tour operator, i dettagli di prenotazione, del volo, corsa in treno o in nave o autobus, nome dell’aeroporto, stazione o porto in cui si arriva, la data d’arrivo, l’indirizzo in cui si risiederà nei primi 14 giorni, e i dettagli di contatto di una persona di fiducia nel caso in cui ci si ammali durante il periodo di permanenza in UK.

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