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5 domande che vorremmo fare ai londinesi (ma evitiamo di porre per l’imbarazzo)

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Una delle prime cose che impariamo quando ci trasferiamo a Londra è che, per integrarsi tra i londinesi, o quantomeno confondersi nella folla senza essere considerati pazzi o turisti (con conseguenti sguardi di assoluto disprezzo), ci sono delle regole comportamentali non scritte ma socialmente accettate da tutti che vanno rispettate. Ciò non dovrebbe stupire più di tanto: chiunque abbia studiato un po’ di diritto saprà che gli inglesi non hanno una vera e propria Costituzione stilata, ma che questa risulta da una serie di leggi e atti scritti, oltre che da consuetudini tramandate oralmente o radicate così profondamente nel tessuto sociale da secoli, che non necessitano di essere codificate per iscritto.

Questo per dire che i londinesi prendono molto sul serio l’etichetta e se si vuole sopravvivere in questa giungla con il frac, è bene conoscere da subito le regole implicite. Tuttavia, mentre alcuni comportamenti da tenere sono chiarissimi (es. non stare per nessun motivo fermo a sinistra sulle scale mobili), in altri casi avremo delle domande da porre ai londinesi. Spesso e volentieri, però, siamo troppo imbarazzati per farle perché pensiamo di ricevere sguardi di compassione in risposta. Oggi, tuttavia, è arrivato il momento di dare la risposta alle domande che vi frullano spesso in testa: con l’aiuto di Secret London, abbiamo risposto ai seguenti 5 quesiti amletici.

1.È socialmente accettabile mangiare sui mezzi di trasporto pubblico?

In questo caso la risposta è piuttosto controversa. Avete presente l’odore di fritto McDonald’s alle 4 la notte o quello di cipolla di prima mattina? Se consideriamo i profumi, non sempre gradevoli, che gli altri passeggeri devono subire nello spazio ristretto e non ventilato di una carrozza metro, la risposta più ovvia sarebbe che è meglio non mangiare sui mezzi pubblici. Tuttavia, mangiare sulla tube o sul bus è un’abitudine molto diffusa, quindi, alla fine, possiamo dire che, se avete fame, mangiare sui mezzi si può.

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2.Qual è il posto giusto in cui tenere la Oyster Card senza sembrare un idiota o un turista?

Se c’è una cosa che fa infuriare i londinesi sono coloro che sostano davanti ai tornelli alla ricerca della Oyster Card. Questo vuol dire che dovete arrivare all’entrata/uscita della stazione della metropolitana con la Oyster in mano, oppure tenerla in una tasca tattica da cui estrarla in un secondo oppure all’interno del portafoglio o della borsa, in una posizione che il lettore Oyster è in grado di identificare senza indugi.

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3.Cosa fare quando ci si accorge di avere preso la tube in direzione sbagliata?

Niente panico. Il panico non è roba da londinesi, quindi cercate di mantenere sempre il loro proverbiale aplomb. Il comportamento da tenere è semplice: fate un respiro profondo e scendete come se niente fosse alla fermata successiva, simulando uno sguardo annoiato come se scendeste tutti i giorni in quella stazione. A questo punto, seguite le indicazioni per raggiungere il binario opposto con nonchalance.

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4.Qual è il giusto modo per chiedere indicazioni?

La risposta giusta sarebbe: “non chiedere mai indicazioni”. Tuttavia, dato che sappiamo che molti londinesi sono più benevoli di quello che si crede, farcite il tutto con espressioni di cortesia, tanto da risultare stucchevoli. “Excuse me Sir/Madam, may I ask you…please?”, “Thank you very much”, “God bless you” e qualsiasi cosa vi venga in mente.

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5.È necessario fingere di essere sempre tristi e scocciati in pubblico anche se non lo siamo?

La risposta corretta sembra essere sì. È l’etichetta londinese. Se siete felici non potete mostrarlo in pubblico, ma dovete trovare sempre qualcosa di lamentarvi (lagnarvi del clima è sempre un ottimo passe-partout), anche se ovviamente non dovete lasciarvi andare a pianti o a esternazioni di emozioni troppo evidenti. Troppo faticoso essere un perfetto londinese?

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