Londra avrà lo scivolo più alto del mondo, nella struttura più brutta del mondo!

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Quando sono su un treno che costeggia il Queen Elizabeth Olympic Park, e mi cade l’occhio su quell’enorme pezzo di ferraglia che è l’ArcelorMittal Orbit mi chiedo sempre: ma chi è quell’idiota che ha approvato  un progetto del genere?

Non sapete di cosa sto parlando? Vuol dire che i vostri occhi hanno la fortuna di non avere ancora provato la sensazione di essere presi a pugni da un peso massimo che indossa un chiodo da 10 su ogni nocca. L’ArcelorMittal Orbit è una scultura che fu commissionata come ciliegina sulla torta per quello che fu il grande investimento del Villaggio Olimpico. Le Olimpiadi del 2012 furono un’occasione per rivalutare un’enorme area degradata della East London e costruire le immense strutture sportive di cui l’evento internazionale aveva bisogno.

Uno stadio olimpico, un enorme velodromo, un enorme parco acquatico con piscine olimpioniche: tutte strutture che sopravvivono ancora oggi e servono allo scopo. Ma questo non bastava: occorreva dare alle Olimpiadi di Londra un simbolo, qualcosa che identificasse la città come autrice di un’opera monumentale, e che restasse a imperitura memoria dello sforzo compiuto.

E scelsero l’obbrobrio. Una torre di osservazione alta 115 metri circondata da delle spirali mistiche in acciaio che sembrano buttate là perché si aveva del materiale di costruzione in avanzo. Che in effetti è proprio così: si tratta dell’acciaio riciclato dalla compagnia ArcelorMittal, un’enorme multinazionale con sede a Lussemburgo che ha in gran parte finanziato la costruzione del mostro e ci ha impresso il suo marchio sopra.

Io ne parlo male adesso, ma all’epoca la stampa fu ancora più crudele. Erano quasi tutti unanimi nel concordare che l’opera era un maldestro tentativo di eguagliare icone di ferro come la Torre Eiffel, la Statua della Libertà o lo stesso London Eye per rimanere a Londra. E che altri non era che la materializzazione dell’ego spropositato del sindaco Boris Johnson, che all’epoca venne paragonato a quello dei dittatori che facevano erigere colossali monumenti di forma fallica in loro onore.

Ma perché ne parliamo oggi? Perché quest’appropriazione indebita di spazio pubblico che si spaccia per opera d’arte finalmente acquisterà uno scopo che andrà oltre quello di farci torcere le budella ogni volta che la osserviamo. È infatti in atto un progetto per trasformare l’ArcelorMittal Orbit nello scivolo più alto del mondo.

Ora, non so voi, ma a me questa cosa eccita come un bambino a Disneyland. Immaginatevi la scena: lo scivolo partirà da 80 metri d’altezza, girerà per cinque volte attorno alla struttura e si concluderà con un tratto lungo 50 metri. La velocità sarà di 6 metri al secondo, e l’intera durata della corsa sarà un totale di 40 secondi.Per aggiungere ulteriore meraviglia al divertimento lo scivolo sarà trasparente, per cui si potrà ammirare il panorama sul Villaggio Olimpico mentre si è in rapida discesa.

I realizzatori del progetto promettono che sarà pronto per la prossima primavera. E i costi? Stranamente molto contenuti: si parla di soli £5 per la corsa. Stento a crederlo, ma ci voglio sperare. Forse per una volta si sono resi conto che un prezzo basso attira molte più persone, e quindi nel totale ci si guadagna molto di più. E poi cavolo, sarà figo ma sono pur sempre solo 40 secondi.

Ok, disgustoso ArcelorMittal Orbit: ti daremo un’altra possibiltà.

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