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Cosa si perde con più facilità in metro? L’ufficio TFL svela la classifica!

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Ci sono luoghi che esistono soltanto nell’immaginazione degli scrittori più fantasiosi, e poi ci sono altri luoghi che eccedono l’umana capacità di comprensione della realtà: uno di questi è sicuramente l’ufficio oggetti smarriti – il classico Lost and Found – di Transport for London.

Si tratta di un edificio quasi mitologico, che come fascino e mistero si può comparare solo al magazzino del museo di Indiana Jones, alla fine del capitolo della saga noto come “L’ultima crociata”. In un antro del genere – in realtà un labirinto burocratico dalle connotazioni quasi kafkiane, dove ci si reca nei momenti di maggiore disperazione nella propria vita – ci si aspetterebbe di trovare qualsiasi tipologia di oggetto.

E in effetti è così, ma almeno per quanto riguarda l’ubicazione del suddetto luogo c’è qualche novità in vista. L’ufficio, infatti, sta per spostarsi, dopo ben 86 anni di servizio, da Baker Street – la mitica via di Sherlock Holmes – a South Kensington, nel quartiere dei musei, e più precisamente a Pelham Street.

Di sicuro il trasloco sarà decisamente laborioso, visto il quantitativo immagine di oggetti rigorosamente catalogati: stiamo parlando di una media di 1200 oggetti smarriti al giorno su vagoni e autobus, per circa 302mila pezzi custoditi. Solo il 22% di questi riusciranno a ritornare nelle mani del legittimo proprietario, quindi poco più di uno su 5.

Naturalmente in mezzo agli scaffali dell’ufficio a tre piani si possono trovare gli oggetti più assurdi: possiamo citare una statua raffigurante un gorilla in scala 1:1 e uno Spider-Man dalle proporzioni simili, arti prostetici, trombe, clarinetti, pezzi di set di batterie e ogni strumento musicale immaginabile, vibratori e sex toys per ogni esigenza, una busta marrone contenente 15mila sterline (assurdo, o sospetto, nessuno l’abbia mai reclamata!), o ancora un’urna cineraria, la parrucca di un giudice, un manichino e un lunghissimo tappeto domestico.

L’iter prevede che gli oggetti vengano conservati per tre mesi, per poi essere donati a charity di vario tipo, oppure messi all’asta. Ma è facile intuire che alcuni rinvenimenti sono troppo peculiari per poter essere venduti o regalati, rimanendo in magazzino a prendere la polvere senza alcun limite temporale.

Gli oggetti più comuni sono quelli di uso quotidiano e al primo posto di questa lista della sbadataggine non potevano che esserci i cellulari (oltre ovviamente a biglietti e abbonamenti, ma questi non fanno testo): da quando esistono i telefoni mobili questi vengono persi, e attualmente in media sono 150 quelli che vengono ritrovati sui mezzi della TfL.

Seguono poi altri classici come occhiali da vista e da sole, carte di credito, portafogli, ombrelli, chiavi, zaini, borsette e giacche di ogni tipo. Insomma, tutto ciò che siamo soliti portare addosso o che risiede abitualmente nelle nostre tasche prima o poi potrebbe finire in quella grande caverna delle meraviglie di Aladino che è l’ufficio oggetti smarriti di Londra.

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