CURIOSITà

La mappa di Londra che mette in risalto la sua multietnicità

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Scopro l’acqua calda a dire che a Londra siamo circondati da gente da tutto il mondo, e che probabilmente non esiste nazionalità che non sia rappresentata da almeno una manciata di individui.

Ma io non sono un artista. Gli artisti non scoprono l’acqua calda. Gli artisti osservano, prendono quello che è sotto gli occhi di tutti, lo rielaborano e lo reinterpretano con fantasia e creatività. Ed è grazie agli artisti che poi otteniamo pezzi come questa mappa di Londra realizzata con i passaporti da tutto il mondo.

Mappa di Londra con i passaporti di Yanko Tihov

L’artista in questione è il bulgaro Yanko Tihov, uno che di mappe e passaporti ne ha fatto un’ossessione. Se andate a dare un occhio al suo sito ufficiale, infatti, avrete un’ottima panoramica sulle sue opere d’arte che seguono lo stesso filo conduttore. Un po’ come Alviero Martini insomma, con la differenza che Tihov non ha usato la sua idea per farci i milioni.

Ma cos’ha di tanto speciale questa mappa allora? Be’, prima di tutto è intimamente legata alla storia dell’artista stesso. Come bulgaro che ha ottenuto la cittadinanza a Londra, e quindi due passaporti, Tihov ha trovato spontaneo celebrare la multietnicità della città che lo ha adottato.

Ovviamente è un’impresa impossibile elencarne tutte le nazionalità, per cui ha elaborato uno stratagemma: raffigurare i passaporti delle prime tre nazionalità per ogni borough. E così impariamo anche noi qualcosa di più sui nostri vicini. In alcuni casi quello che scopriamo non ci sorprende, in altri è abbastanza inaspettato.

Ad esempio si sa che molti degli abitanti della City of Westminster sono francesi, concentrati per lo più nell’area di South Kensington, ma vi aspettavate che gli iracheni fossero il terzo popolo? Così come la maggior parte delle popolazioni asiatiche vengono da India, Pakistan e Bangladesh; ma i cinesi non risultano tra le prime tre in nessun borough, mentre invece i sudcoreani sono il terzo popolo di Kingston upon Thames.

E così via. In una mappa dove i colori predominanti sono le sfumature di magenta, azzurro e verde. Ma che luccica anche di oro. Perché Tihov ha anche decorato i sigilli dei passaporti con pittura d’oro a 23 carati. Be’, forse è per questo che non vende le mappe come Alviero Martini: magari lui dei milioni non ne ha bisogno.

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