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Londra Rock: tutti i luoghi della scena musicale londinese che non possiamo assolutamente perderci

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AEMORGAN

Londra è da decenni una fucine ribollente di creatività, trasgressione, originalità e avanguardia, e lo era ancora di più 50 o 60 anni fa in àmbito musicale; tant’è che è impossibile separare gli storici immortali artisti dell’epoca dai quartieri della City in cui sono nati artisticamente. Da Carnaby a Camden Town, passando per Abbey Road, Manchester Square e Kingly Street, ecco tutti i luoghi più importanti della scena londinese degli anni ’60 e ’70.

Un tour musicale degno di questo nome non può che partire Carnaby, uno dei quartieri più vibranti e à la page di Londra, e non a caso location prescelta per il Soho Music Month dello scorso giugno, un festival fatto di concerti, eventi e fiumi di birra.

È lì che, in una manciata di stradine, trovate oltre 100 caratteristici negozi e oltre 60 bar, ristoranti e café. Oggigiorno è una meta turistica, ma negli anni ’60 era la regina della notte, ribelle e mondana. Era il posto dove si davano appuntamento i Beatles, i Rolling Stones, George Best o Brigitte Bardot, per intenderci.

Uno dei ritrovi più gettonati dell’epoca era di sicuro The Bag O’Nails Club di Kingly Street dove, nel 1966, si esibirono per la prima volta i “Jimi Hendrix Experience” e dove Paul McCartney incontrò nel 1967 quella che sarebbe diventata sua moglie.

Gli appassionati di musica indie e vinili, invece, apprezzeranno senza dubbio Berwick Street, in particolar modo presso Sister Ray e Reckless Records.

Manchester Square è la piazza dove i Beatles hanno scattato due delle foto più famose del gruppo, prima nel 1963 e in seguito 1969, affacciati sulle scale del quartier generale di EMI Records. Sono gli stessi scatti e le pose che i Sex Pistols e i Blur avrebbero emulato negli anni successivi.

E restando in tema di scatti iconici, non possiamo omettere di menzionare Abbey Road, con le celebre strisce pedonali attraversate dai Fab Four.

Impareggiabile anche Camden Town, colorata e amabilmente chiassosa, coi suoi deliziosi negozietti (non perdetevi assolutamente British Boot Company per gli stivali più Made in England della storia e il mitologico Camden Market per souvenir e magliette) e locali alternativi con artisti emergenti (tipo il Dublin Castle, dove si sono esibiti i Blur e Amy Winehouse, e il Blues Kitchen).

E già che ci siete, fate pure una puntata anche al Rondhouse Camden, l’ex edificio industriale ora convertito a sala concerti in cui hanno suonato leggende della musica come i Led Zeppelin, David Bowie, Bob Dylan Jimi Hendrix. È tra le mura stondate di quel palazzo che, tra serate epiche e vino adulterato con LSD, è nato il Punk inglese.

Infine, non possiamo concludere senza citare lo spettacolare British Summer Time at Hyde Park, l’evento che porta i più grandi artisti in uno dei parchi più belli al mondo. Un palcoscenico calcato da Bob Dylan, i Rolling Stones, Neil Young, Paul Simon e Barbra Streisand, e che torna ogni estate con un appuntamento fisso.

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