Addio “Samuel French Bookshop”: la sede storica chiude dopo 187 anni

Addio “Samuel French Bookshop”: la sede storica chiude dopo 187 anni

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Per gli appassionati di teatro sarà un colpo al cuore sapere che presto chiuderà la libreria simbolo di Londra specializzata nel settore. Si tratta del famoso “Samuel French Bookshop“, l’attività che da decenni offre un vastissimo catalogo di opere teatrali ma che avrà sede a Fitzroy Street solo fino ad aprile.

La vendita dei libri non scomparirà del tutto ma verrà trasferita sul web in quanto, data una stima degli ultimi anni, una media di quattro opere su cinque viene acquistata on line. Una chiusura dettata, quindi, dal cambiamento generale dell’ambito editoriale anche se a sparire sarà un’attività che ha ben 187 anni di vita alle spalle. Basti pensare che il “Samuel French Bookshop” è nato a Londra nel lontano 1830 ed è ubicato nella sede attuale dal 1983.

Proprio il costo dei locali attuali è, però, stata la causa principale della drastica decisione presa dell’ amministratore delegato Douglas Schatz: l’affitto, negli ultimi cinque anni, è aumentato di circa il 200 – 300% diventando insostenibile per l’azienda che guadagna sempre meno. L’amministratore stesso con rammarico ha spiegato le sue ragioni al magazine londinese “The Stage”:

“È colpa del cambiamento che ha colpito l’ambito della vendita la dettaglio dei libri. Negli ultimi anni il mercato è cambiato incommensurabilmente con la vendita al dettaglio on-line e la diffusione degli ebooks. C’è stata una pressione sulla librerie tradizionali e, nel contempo, i costi di proprietà continuano a crescere, insieme alle tariffe e agli affitti. Per questo motivo condurremo un business indipendente e più piccolo all’esterno”.

Una scelta obbligata, insomma, nonostante gli sforzi di Schatz che ha cercato anche di diversificare l’offerta, arrivando ad un aumento del profitto del 15% negli ultimi due anni. Purtroppo, però, la soglia dei ricavi è rimasta sempre troppo bassa per far fronte alle spese quindi tra poco più di un mese la libreria abbandonerà la sua vecchia sede per trasferirsi nella zona di Euston.

I nuovi locali saranno comunque utilizzati per ospitare eventi culturali aperti ad un pubblico di circa 50 persone in modo che non si perda il contatto diretto con il cliente. Per l’amministratore, infatti, non c’è niente di meglio che lo scambio visivo nel commercio e, per questo motivo, ha deciso di continuare ad offrire ai suoi clienti un servizio ottimale grazie al suo staff:

“Abbiamo una grande squadra qui con una grande cultura per quanto riguarda il teatro e i libri, quindi daremo assistenza sia al telefono che attraverso le live chat. Non saremo un business online senza volto. Vogliamo che la nostra azienda sia molto personale e parte integrante della comunità “.

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