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Elezioni del sindaco di Londra, ci siamo! Da Bailey alla star di YouTube, tutti a caccia della poltrona di Sadiq Khan!

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Seppur con un anno di ritardo, causato dall’emergenza Covid, l’elezione del sindaco di Londra è oramai alle porte. Il 6 maggio prossimo, infatti, l’attuale primo cittadino della metropoli inglese, il laburista Sadiq Khan, correrà per la rielezione, forte di un netto vantaggio nei sondaggi (le prime proiezioni lo danno al 41%), che al momento sembra tenerlo a distanza di sicurezza anche dal suo avversario più forte, il conservatore Shaun Bailey, che i sondaggi danno, invece, al 28%.

Quella di quest’anno è apparsa sin da subito come un’elezione particolarmente sentita nella metropoli d’Oltremanica. A dimostrarlo è sia il numero record di candidati, ben 20, sia quello dei cittadini che si sono registrati per votare, circa sei milioni. D’altronde, in un momento storico tanto straordinario, in cui anche la capitale inglese si è trovata, suo malgrado, a dover fare i conti con i disastri provocati da quasi un anno e mezzo di crisi pandemica, alcuni temi, come quello economico/occupazionale, quello sanitario e quello della sicurezza, hanno contribuito a riavvicinare i londinesi alla politica.

Insomma, secondo gli ultimi sondaggi, il grande favorito nella corsa allo scranno più alto di Londra è il primo cittadino uscente, Sadiq Khan. Il candidato laburista, eletto sindaco di Londra per la prima volta nel 2016 quando era deputato dell’area di Tooting e avvocato per i diritti umani, è stato anche ministro nel governo di Gordon Brown, oltre che primo musulmano a far parte del Gabinetto inglese. Il sindaco uscente ha messo al centro della sua campagna elettorale il tema dell’occupazione, annunciando di voler puntare sulla promozione del turismo e su una crescita degli investimenti nella capitale del paese.

In particolare, Khan si è impegnato ad aiutare più di 300.000 londinesi che hanno perso il lavoro durante la pandemia a rientrare nel mondo del lavoro. Il sindaco uscente ha più volte espresso la volontà di aumentare il sostegno pratico offerto sia a privati che agli imprenditori, aumentando la spesa del municipio, e semplificando i mezzi di accesso al sostegno per le piccole imprese. Commentando la sua candidatura, Khan ha descritto l’elezione come una “corsa a due” tra lui e il rivale conservatore, Shaun Bailey, dal cui risultato dipenderebbe “il come sceglieremo di rispondere alle esigenze derivianti da una crisi senza precedenti”.

Il grande avversario di Khan è dunque, il conservatore, Shaun Bailey, già membro dell’Assemblea di Londra dal 2016, e che in carriera ha anche ricoperto il ruolo di consigliere speciale di David Cameron in tema di gioventù e criminalità, durante il suo mandato come primo ministro nel 2012.
Se Khan ha messo al centro della sua candidatura le istanze economiche, Bailey, invece, ha puntato tutto sulla sicurezza, e in modo particolare sulla piaga degli accoltellamenti, tema da sempre molto sentito dai cittadini della metropoli inglese.

Il candidato conservatore ha svelato i piani per aumentare le pattuglie di polizia e incrementare il sistema stop-and-search, al fine di ridurre il crimine nei suoi primi 100 giorni di mandato. Inoltre, Bailey ha annunciato la sua intenzione di lanciare la tecnologia di scansione e ricerca per la rilevazione di metalli nei punti caldi della criminalità londinese. Il candidato conservatore si è anche impegnato a reclutare altri 8.000 agenti della Metropolitan Police e ad assumere 4.000 giovani lavoratori delegati ad “affrontare le cause profonde del crimine”. Fra le promesse del candidato conservatore vi è, poi, quella di dare impulso ad un piano per costruire 100.000 abitazioni in “shared ownership” (proprietà condivisa), da vendere per un prezzo di 100 mila sterline.

A fare molto rumore, soprattutto nelle ultime settimane, è stata la candidatura del noto attore britannico e attivista politico, Laurence Fox, fondatore del Reclaim Party. A poche settimane dalle elezioni, grazie anche al sostegno promesso da Nigel Farage e dal partito riformista, l’attore famoso per l’interpretazione del sergente James Hathaway della serie televisiva Lewis, sembra rappresentare l’alternativa più credibile ai due candidati principali.

Fox ha criticato apertamente la gestione della pandemia da parte del governo inglese. L’attore, a sua volta, è stato aspramente criticato per aver dichiarato pubblicamente che avrebbe rifiutato il vaccino almeno fino al 2023, per presunti problemi di sicurezza legati allo stesso. Durante la campagna elettorale Fox ha battuto molto sul tema delle libertà, impegnandosi contro ogni forma di lockdown, affermando in una lettera aperta ai londinesi la sua intenzione di “rivendicare la vostra libertà di movimento” e “libertà di lavorare”.

La lista dei contendenti alla poltrona più alta della City Hall, il Palazzo municipale con vista su London Bridge è, come già anticipato, bella folta: tra i partiti tradizionali, oltre a Khan, Bailey, e Fox, concorreranno i verdi con Sian Berry, i brexiteers dell’Ukip con Peter Gammons, i liberal-democratici con Luisa Porritt, Renew con Kam Balayev, Valerie Brown in campo con Burning Pink, Piers Corbyn, fratello del più noto Jeremy, in lizza con Let London Live, Richard Hewison con Rejoin EU, Vanessa Hudson per il Partito del benessere degli animali, Steve Kelleher per i socialdemocratici, David Kurten con il partito del Patrimonio, Mandu Reid a rappresentare il Partito Women’s Equality e Brian Rose per London Real Party.

Altrettanto variegata, poi, è la lista degli indipendenti, capitanata dal Count Binface (Conte faccia da cestino dei rifiuti), un sedicente guerriero interspaziale (come si autodefinisce) già noto per aver sfidato Theresa May e Boris Johnson nelle elezioni generali. La sua candidatura si aggiunge a quella di Max Fosh, Farah London, Nims Obunge e Niko Omilana, un seguitissimo youtuber britannico che ha preso in giro la Bbc con una finta candidatura a primo cittadino. Ma la sua popolarità è tale che è i sondaggi lo danno al quinto posto tra i candidati preferiti dai londinesi.

La sfida, secondo un importante sondaggio di aprile, vede il sindaco uscente Khan nettamente in testa ai sondaggi, con il 41% contro il 28% del conservatore Bailey. Alcuni sondaggi addirittura riconoscono a Khan il 53% di preferenze fra i londinesi. Una previsione che, se confermata dai voti reali, porterebbe il sindaco uscente ad essere il primo candidato dal 2000, anno in cui questa carica è stata creata, ad essere eletto al primo turno, senza passare per il ballottaggio. Il conteggio dei voti inizierà alle 7 del mattino di venerdì 7 maggio, ma i risultati ufficiali si avranno, molto probabilmente, non prima del pomeriggio di sabato 8, anche a causa delle regole precauzionali legate al Covid.

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