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Elezioni Sindaco Londra 2021: Ecco i candidati

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EU Network
AEMORGAN

Le prossime elezioni per il Sindaco di Londra si terranno il 6 maggio 2021. In quella data, i cittadini saranno chiamati alle urne per decidere chi prenderà le redini che al momento sono nelle mani di Sadiq Khan, e chi siederà affianco a lui come uno dei 25 membri dell’assemblea di Londra.

In teoria le elezioni si sarebbero dovute tenere l’anno scorso, ma la pandemia ha reso impossibile procedere. In tempi normali, tuttavia, ogni 4 anni i 6 milioni e passa di abitanti di Londra sono chiamati a esercitare il proprio diritto fondamentale. Come sempre, la scheda elettorale permette di scegliere un candidato sindaco preferito e uno secondario; dopodiché, i candidati meno votati vengono scartati, e quello con più voti vince la partita. Semplice ed efficiente (anche se, dal 2024, il sistema del “supplementary vote” in uso sin dal 2000 verrà abbandonato in favore del nuovo “first past the post”).

In ogni caso, l’attuale primo cittadino Sadiq Khan dovrà vedersela con un gran numero di avversari di diverso colore politico, e con molti outsider e indipendenti. Tutti i candidati hanno tempo fino alle 16.00 del 30 marzo per manifestare la propria volontà di correre a sindaco della città, il che significa che c’è ancora un po’ di tempo perché la lista si allunghi.

Ecco dunque, sinteticamente, i candidati a Sindaco di Londra 2021:

  • Sadiq Khan (Labour): È il Sindaco uscente che prese il posto di Boris Johnson nel 2016 con il 57% delle preferenze e che ora spera nel secondo mandato. Remainer convinto, aveva invocato un secondo referendum confermativo dopo il primo sulla Brexit. È stato MP per Tooting dal 2005 al 2016, e Ministro dei Trasporti nel governo Gordon Brown. Tra le sue iniziative più interessanti per i cittadini, segnaliamo il Night Tube, la Hopper fare, e la Ultra Low Emissions Zone.
  • Shaun Bailey (Conservative): Membro della London Assembly nel periodo Khan. È il portavoce dei GLA Conservatives per l’economia, ed è anche Deputy Chairman of the Economy Committee. Aveva partecipato, e perso, nelle elezioni generali ad Hammersmith del 2010; posto di MP che poi è andato a Andy Slaughter. È stato consigliere speciale nel governo Cameron per la gioventù e il crimine: al tempo proponeva di eliminare la Congestion Charge e di aumentare l’organico della polizia com 8.000 nuove assunzioni.
  • Siân Berry (Green Party): Co-Leader dei Verdi dal 2018, è membro della London Assembly. È una consigliera locale per il Highgate ward di Camden sin dal 2014, ed è stata candidata sindaco per Londra nel 2008 e nel 2016.
  • Luisa Porritt (Liberal Democrats): Ha preso il posto di Siobhan Benita come candidata Liberal Democrat; ex giornalista, consigliera per il Belsize ward di Camden dal 2018, è stata anche membro del Parlamento UE dal 2019. Tra le sue proposte politiche, segnaliamo l’intenzione di creare alloggi a prezzi accessibili riconvertendo gli spazi dedicati agli uffici.
  • Dr. Peter Gammons (UKIP): Si definisce “speaker motivazionale e giornalista”. Si è opposto al lockdown governativo e vorrebbe riconvertire i tunnel della metropolitana in piste ciclabili o pedonali.
  • Laurence Fox (Reclaim Party): Noto attore britannico e attivista politico, fondatore del Reclaim Party nel 2020. Fece molto parlare di sé dopo che, nella trasmissione Question Time, accusò Rachel Boyle di razzismo per averlo definito un “uomo bianco privilegiato.” Anti-lockdown e liberista, ha fatto una solenne quanto discutibile promessa: “Se diventerò Sindaco, nessuna stata sarà buttata giù e nessuna strada sarà rinominata per salvare le mie smanie ideologiche. Anzi, farò l’opposto. Voglio aumentare il numero delle statue nella capitale. Erigerò statue in onore di quelli che meritano il nostro rispetto.”
  • Mandu Reid (Women’s Equality Party): Leader del Women’s Equality Party, è la prima candidata nera e dichiaratamente bisessuale della politica inglese, ha lavorato presso l’HM Treasury and the Greater London Authority con i precedenti ultimi 3 sindaci. Tra le sue priorità c’è quella di voler rendere Londra la prima città autenticamente gender equal al mondo.
  • Count Binface (Indipendente): Più conosciuto come Lord Buckethead, sfidò Theresa May nel 2017 e Boris Johnson nel 2019. La sua campagna sarà finanziata su GoFundMe solo se raggiungerà le £10.000 necessarie per concorrere a Sindaco. In caso contrario, i soldi verranno restituiti, mentre tutto ciò che supererà le £10.000 verrà donato ad un ente benefico per i senzatetto. Remainer convinto, vorrebbe far tornare Londra in UE.
  • Piers Corbyn (Indipendente): Il fratello più grande dell’ex leader dei Labour Jeremy Corbyn, si è sempre schierato fieramente contro le misure di lockdown, ed è incappato in diverse violazioni delle regole anti-Covid nei mesi scorsi. Vorrebbe eliminare le regole sanitarie attuali e “cancellare la discriminazione verso le persone che si rifiutano di indossare una mascherina o vaccinarsi.”
  • Drillminister (Indipendente): Drill rapper con quasi 5.000 follower su Spotify, è balzato agli onori della cronaca per un pezzo chiamato Political Drillin’ il cui testo è fatto con le frasi più violente dei MP. Tra le sue proposte, segnaliamo l’istituzione di una carta contactless per fornire cibo, assistenza, vestiti e alloggio ai senzatetto, e la spinta verso la diversificazione della Metropolitan Police Service.
  • Farah London (Indipendente): Originaria di Croydon ed ex militante Tory, è una imprenditrice 2.0 e fondatrice di Chameleon Jungle, una società specializzata in Web Development, Branding e Produzione Eventi; inoltre è una delle figure apicali dietro Back 2 Business International. Tra le sue proposte politiche segnaliamo l’esenzione totale dalla tassazione dalla council tax per i proprietari di casa sotto i 25 anni.
  • David Kurten (Indipendente): Insegnate di chimica e membro della London Assembly eletto come candidato UKIP nel 2016; poi, nel 2018 ha lasciato il partito in seguito all’arrivo di Tommy Robinson come consigliere del leader Gerard Batten. Si batte per porre fine al politically correct. Inoltre è contrario al Passaporto Vaccinale perché costituirebbe “un attacco ai diritti civili”; “a nessuno” si legge sul suo profilo Twitter, “si dovrebbe negare servizi o viaggi solo perché sceglie di non iniettarsi un mRNA sperimentale.” Dimentica di dire però che, per chi non si vaccina, c’è sempre il tampone molecolare che è omologo al vaccino ai fini del Passaporto Vaccinale.
  • Winston McKenzie (Unity In Action): Ex boxer e partecipante al Celebrity Big Brother è fondatore del partito Unity In Action. Tra le sue proposte, quella di istituire unità militari “per mantenere la pace” nelle strade.
  • Charlie Mullins (Indipendente): Fondatore di Pimlico Plumbers, ex donatore Conservatore che ora corre alle elezioni in modo indipendente perché, dice, il partito avrebbe voltato le spalle alla città. Tra le sue iniziative, l’introduzione di viaggi gratuiti per tutti gli iscritti a corsi di apprendistato certificati sotto i 25 anni a Londra.
  • Valerie Brown (Burning Pink): Si autodefinisce “Nonna, Madre e Vigilante” e milita in Burning Pink, un movimento che tenta di rimpiazzare il sistema politico attuale con assemblee di cittadini per affrontare i problemi climatici, energetici e di viabilità.
  • Nims Obunge (Indipendente): Ex parroco, manager per Wimpy Restaurants e consulente mutui, è anche responsabile di Peace Alliance, un ente benefico anti-violenza e anti-criminalità. Vuole che Londra diventi una città a emissioni 0 entro il 2030.
  • Brian Rose (Indipendente): Ex bancario e fondatore di London Real, un Podcast con oltre 2 milioni di follower. Tra le sue proposte c’è di sancire una volta per tutte il primato della scienza, quando c’è da compiere scelte di natura politica, e la riconversione dei parcheggi di Londra in spazi verdi. Tra le promesse fatte in campagna elettorale, quella di “rimettere Londra al lavoro.”
  • Kam Balayev (Renew): Di origine azera, è un ex avvocato convinto di poter trasformare Londra nella Silicon Valley del Vecchio Continente.
  • Rosalind Readhead (Indipendente): Attivista ambientalista con politiche volte al mantenimento e estensione delle aree verdi. Tra le sue proposte per Londra il bando totale delle auto (ad eccezioni dei tesserini Blu per i portatori di handicap) e città a emissioni 0 entro il 2025.

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