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Età pensionabile al riesame: a Londra si andrà in pensione a 75 anni?

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Molti italiani emigrati a Londra sperano o pensano di tornare in Italia prima o poi, ma c’è anche chi invece ha deciso o deciderà di mettere le radici nella capitale britannica e restare qui. È utile quindi dare un’occhiata al sistema previdenziale britannico… come cambierà in futuro l’età pensionabile?

Al momento gli uomini possono ritirarsi dal lavoro una volta raggiunti i 65 anni, mentre l’età richiesta alle donne passerà da 62 a 63 ad aprile. L’ultima riforma sulle pensioni, The 2014 Pensions Act, ha previsto un aumento progressivo dell’età pensionabile: entro ottobre 2020 sia uomini che donne potranno andare in pensione solo a 66 anni,  età che salirà ulteriormente a 67 anni tra il 2026 e i 2028.

Tuttavia, secondo gli esperti, le nuove generazioni saranno probabilmente costrette a lavorare fino al compimento dei 75 anni. L’ipotesi è stata formulata in seguito alla decisione del Primo Ministro britannico David Cameron di commissionare un riesame del sistema previdenziale per capire se sarà possibile innalzare ulteriormente l’età pensionabile in futuro. La review è prevista dallo stesso Pension Act sopracitato, che impone una revisione dell’età minima per accedere alla pensione ad ogni legislatura, tenendo conto di alcuni indici come l’innalzamento della speranza di vita, gli ampi cambiamenti nella società e la sostenibilità del sistema pensionistico negli anni avvenire. Questa riesame riguarderà così tutti coloro che ad oggi hanno meno di 55 anni.

John Cridland, ex direttore generale dalla Confederation of British Industry, è stato nominato come persona indipendente incaricata del riesame e dovrà presentare i risultati di tale lavoro a maggio 2017. “Non vedo l’ora di incontrare tutte le parti coinvolte, di ascoltare i vari punti di vista degli esperti e l’esperienza delle organizzazioni che lavorano nel settore – ha detto Cridland – so quanto questa questione sia importante e considererò tutti gli argomenti e le prove per assicurare che l’età pensionabile sia adeguata al nostro futuro”.

Secondo il The Office for Budget Responsability, che ha già delineato l’andamento dell’aspettativa di vita nei prossimi anni, l’età pensionabile potrebbe raggiungere i 70 anni entro il 2060-2065, ma il partito laburista e gli esperti finanziari prevedono che si arrivi a questo risultato ben prima di quella data.

Tom McPhail, a capo delle politiche previdenziali presso lo studio Hargreaves Landsown ha detto: “Ci aspettiamo che l’età pensionabile si innalzi più velocemente di quanto programmato; coloro che entrano nel mondo del lavoro oggi probabilmente andranno in pensione soltanto quando avranno più di 70 anni”. Caroline Abrahamas, direttrice della famosa organizzazione non-profit Age UK, ha invece espresso il suo desiderio di venire coinvolta nel riesame in atto e ha invitato Cridland a non basare le sue valutazioni solo sulla speranza di vita. “Quando saremo chiamati a dare la nostra opinione, diremo a John Cridland di tenere in considerazione anche la salute e le opportunità d’impiego, così come vorremo assicurarci che le persone ricevano tutte le informazioni riguardanti tali cambiamenti con molto preavviso per evitare brutte sorprese quando arriveranno a chiedere la pensione”, ha detto la Abrahamas.

I Labour, da parte loro, hanno commissionato uno studio indipendente (The Independent Review of Retirement Income) sulla questione pensioni. Il lavoro, durato due anni e che ha portato alla stesura di un report di 588 pagine, ha concluso che per avere una pensione decente i britannici dovrebbero iniziare a mettere da parte il 15% del loro salario – al momento però i lavoratori versano in fondi pensione solo il 4.7% circa.

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