Il 60% di chi affitta a Londra vive tra muffa e topi e paga cifre astronomiche

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Alzi la mano chi spende metà della sua busta paga (se non di più) in affitto. Non c’è neanche bisogno che vi veda farlo fisicamente perché sono sicuro che la maggior parte di quelli che stanno leggendo queste righe la alzerebbe. E non scopriamo niente di nuovo: che la condizione degli affitti a Londra sia ridicola è risaputo in tutto il mondo. Ridicola per modo di dire, perché c’è ben poco da ridere, soprattutto se si considera il luogo in cui si vive a parità di quello che si spende.

E infatti, ecco quello che in realtà ci interessa sapere di più: quanti di voi, nel vostro appartamento, devono fare i conti con muffa e umidità? E con perdite d’acqua? E con topi e scarafaggi? Spero per voi che in questo caso le mani alzate non siano tante. Purtroppo, la realtà dei fatti sembra essere proprio quella: a quanto pare il 60% delle persone che vivono in un appartamento in affitto a Londra deve fronteggiare questi problemi tutti i giorni. Stiamo parlando di ben 1.5 milioni di persone, mica quattro gatti.

Il sondaggio è stato elaborato dalla charity per i senzatetto Shelter, su un campione di 739 intervistati. Di questi, il 39% ha dichiarato di aver a che fare quotidianamente con umidità e muffa, e il 26% che vive in case fredde o con isolamento termico non adeguato. Ma il dato più preoccupante è quel 25% che ha dichiarato di aver problemi con parassiti come topi e scarafaggi.

Non è tutto, perché chiaramente sappiamo quanti sono i problemi che possono affliggere una tipica casa londinese se il landlord non si preoccupa della manutenzione: impianti elettrici difettosi, tubature intasate, o addirittura scarsa sicurezza. E sono sicuro che per molti è solo la punta dell’iceberg.

Ma, e c’è da ribadirlo, questo sempre a fronte di costi dell’affitto esorbitanti. Su Twitter è stata lanciata una campagna social dove le persone che vivono in condizioni orrende si mettono in bella posa con un cartello in cui dichiarano dove vivono, quanto pagano d’affitto e quali sono i problemi che hanno: #ventyourent è l’hashtag da seguire, e al quale potete unirvi se volete sputtanare il vostro landlord.

Naturalmente a chi date gran parte dei vostri soldi poco gliene frega della diffamazione virale, fino a che il mercato gli permette di farsi i suoi porci comodi. Un mercato poco o per niente regolamentato, dove i privati la fanno da padrone e dove a rimetterci sono i poveri cristi come noi. L’housing crisis ci mette il suo carico da cento, e per quanto ricorra costantemente nei programmi politici dei candidati alle prossime elezioni, il futuro non si prospetta per niente roseo vista la situazione attuale.

Certo, considerata anche la quantità di senzatetto che vediamo tra le strade di Londra forse dovremmo solo ringraziare perché abbiamo un tetto sopra la testa. Ma il punto non è tanto che fortunatamente abbiamo un lavoro e non siamo in mezzo a una strada: quanto il fatto che ci tocca pagare cifre che equivalgono a un’estorsione per ottenere in cambio condizioni di vita a volte decisamente poco salubri. E allora ci si chiede: alla fine tra una strada e una casa umida, con spifferi e perdite e infestata da parassiti cosa cambia? Risposta: qualche centinaio di pound in meno. Forse da queste parti i senzatetto hanno davvero capito tutto…

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