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La Grenfell Tower invasa dalle fiamme: “Ci sono morti e feriti”

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Sono almeno 50 le persone portate in ospedale a causa del devastante incendio che ha colpito la Grenfell Tower, un grattacielo residenziale di 24 piani che si trova a Latimer Road, vicino a Notting Hill (North Kensington). Confermate anche alcune vittime, ma il bilancio è incerto in quanto l’incendio non è ancora stato completamente domato.

40 autopompe e 200 pompieri sono stati inviati sul luogo dell’incidente questa notte, dopo avere ricevuto una chiamata alle 00.54, e sono ancora al lavoro vista la gravità dell’incendio e la sua propagazione. “Questo è un’incidente senza precedenti”, ha detto il capo dei pompieri di Londra Dany Cotton. “Un incendio ha colpito tutti i piani del palazzo a partire dal secondo. Ci sono oltre 200 pompieri e poliziotti sul luogo dell’incidente, con 40 autopompe e altri veicoli specializzati, incluse 14 unità di salvataggio”. Non è ancora scongiurato il rischio di crollo dell’edificio.

Cotton ha confermato che “la prima chiamata è arrivata alle 00.54” e che “le nostre prime autopompe sono arrivate sulla scena in meno di sei minuti”. Le condizioni di salvataggio sono difficili, così come riuscire a spengere le fiamme. “L’ambulanza di Londra ha confermato che 30 persone sono state portate in cinque ospedali”, ha aggiunto Dany Cotton, e con molta tristezza confermo che ci sono stati dei morti. Non posso ancora confermare il numero a causa della grandezza dell’edificio e della complessità delle operazioni”. Il numero di pazienti portati in ospedale è salito poi a 50, come confermato alle 8.15 di stamattina dal London Ambulance Service.

La causa dell’incendio è ancora sconosciuta, ma molti testimoni confermano che è da tempo che i residenti sono preoccupati per un simile rischio. “La sicurezza di questo edificio è fonte di preoccupazione da molto tempo”, ha detto Ahmed Chellet che abita a Grenfell Tower. Come riporta il The Guardian, è dal 2012 che i residenti sono preoccupati della sicurezza dell’edificio, quando venne scoperto che l’equipaggiamento in caso di incendi non veniva controllato da almeno quattro anni.

Il palazzo, alto 68 metri, è stato costruito nel 1974 e recentemente era stato oggetto di una ristrutturazione del valore di 10 milioni di sterline circa, completata nel maggio 2016. Nel 2013, il Grenfell Action Group aveva pubblicato una valutazione di rischio incendio, secondo la quale gli estintori nella stanza della caldaia, la stanza degli impianti elettrici e del motore dell’ascensore non erano state controllate nell’ultimo anno. Nel 2016, poi, un gruppo di residenti aveva sollevato dubbi sulla presenza di una sola scala antincendio, dato che, se fosse andata a fuoco, le persone sarebbero rimaste intrappolate all’interno.

In maniera che sembra quasi profetica, sei mesi dopo la ristrutturazione, a novembre 2016, il gruppo di residenti aveva scritto: “È terrificante, ma il Grenfell Action Group crede fermamente che solo un evento catastrofico possa mettere in luce i rischi della Grenfell Tower. È nostra convinzione che un incendio grave nell’edificio o in una proprietà residenziale a così alta densità sia la causa principale”.

Il The Guardian riporta anche che sono stati documentati problemi con i sistemi di illuminazione di emergenza e di sovraccarichi elettrici causati da impianti elettrici difettosi. In ogni caso, i pompieri e la polizia stanno lavorando per capire le esatte cause dell’incendio, operazione che come confermato dalla London Ambulance Service impiegherà diverso tempo.

Oltre 30 famiglie sono state evacuate in zona North Kensington e la M40 resta chiusa al traffico in entrambe le direzioni. È stato istituito anche un numero di emergenza per chi è preoccupato per parenti o amici: 0800 096 1233. Se qualcuno si trovasse in una situazione di pericolo, invece, il numero da chiamare è sempre NHS 111.

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