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La nuova sfida di Londra: migliaia di luci sul Tamigi come fossero un’opera d’arte!

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Scade il 7 Luglio il termine ultimo per accedere all’ambizioso progetto voluto dalla Illuminate River Foundation.

Alla presenza e con il sostegno del neo sindaco di Londra Sadiq Khan, il Presidente della Fondazione, istituita nel 2016, Hannah Rothschild ha lanciato un piano da 20 milioni di pound rivolto ad un team di artisti, designer, ingegneri, architetti e tecnici in grado di illuminare il Tamigi e i suoi ponti, da ovest a est.

È un progetto, secondo le parole della Rothschild, senza precedenti anche per gli standard di Londra e che mira a cambiare totalmente l’aspetto, l’identità e la fruizione stessa della città.

Siamo nel solco dell’arte pubblica con un intervento di straordinaria bellezza su ben 17 ponti che scandiscono il Tamigi e che lo trasformeranno, dopo il tramonto, nella più grande galleria a cielo aperto del mondo.

Il concorso si concentra fra l’ Albert Bridge al Tower Bridge e sin dalle prime battute si configura come un’installazione d’arte permanente destinata a cambiare l’aspetto del fiume simbolo.

Da oltre due millenni il Tamigi nella sua funzione storico artistica e come polo di ininterrotta affluenza turistica, continua ad essere un fattore portante dell’economia e del prestigio londinese, con un affluenza di quasi trenta milioni di visitatori l’anno.

Come si può leggere nella mission del concorso, alla luce del giorno il Tamigi parla da sé, ma dopo il tramonto sfuma in oscurità che incide drasticamente sull’atmosfera del fiume stesso e su molti degli spazi pubblici circostanti.

Con un intervento d’arte pubblica basato sulla luce e sull’impiego di nuove tecnologie di illuminazione che riducono drasticamente il consumo energetico, Londra si appresta ad affrontare una sfida destinata ad incoraggiare l’impiego diffuso delle più recenti tecnologie green e adottare misure che prevedono basse emissioni di carbonio.

I 17 ponti previsti nell’ambito del progetto sono: Albert Bridge, Chelsea Bridge, Grosvenor Bridge, Nine Elms (in fase di progettazione), Vauxhall Bridge, Lambeth Bridge, Westminster Bridge, Hungerford Bridge e Jubilee Bridge, Waterloo Bridge, Garden Bridge (in fase di progettazzione), Blackfriars Bridge, Blackfriars Railway Bridge, Millennium Bridge, Southwark Bridge, Cannon Street Railway Bridge, London Bridge e Tower Bridge.

I fondi per questo progetto di circa 20 milioni di pounds saranno sostenuti in gran parte da fonti private, dalla Fondazione stessa, da una vasta coalizione di sostenitori pubblici e dai soggetti interessati dall’area di competenza.

Una sovvenzione di 500.000 pounds verrà erogata dalla città di Londra per le fasi successive del progetto.

Alla rosa dei cinque finalisti prevista per la fine dell’estate 2016 seguirà una mostra esplicativa dei progetti, mentre la selezione e decisione finale ufficiale è prevista per Dicembre.

L’attuazione della prima fase del progetto si svolgerà nel 2018 mentre la seconda fase ricopre l’arco temporale fra il 2019-2020.

Il concorso è gestito secondo le direttive CEE in materia di appalti ed è organizzato in modo indipendente dalla Malcolm Reading Consultant, il cui recente lavoro comprende concorsi per il Museo di Londra, la medaglia d’oro vincitore UK Padiglione Expo Milano 2015 e Tintagel Castle Bridge.

Per accedere al bando e per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale

 

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