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L’aria nelle Metro di Londra è 20 volte più inquinata delle strade

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EU Network
AEMORGAN

Pensateci bene, la prossima volta che vi attardate in Tube per due chiacchiere o una barretta di cioccolata al distributore. Un recente studio del Committee on the Medical Effects of Air Pollutants inglese afferma infatti che l’aria della metropolitana londinese è 20 volte più inquinata della superficie cittadina.

Il dato è shoccante: rispetto ai 13.7 microgrammi di PM (materia particolata) per metro cubo di inquinanti presenti nell’aria della City, in una qualunque stazione della metro i livelli salgono a oltre 250 microgrammi per metro cubo. Un’enormità che costituisce un probabile rischio la salute pubblica.

“Dato che c’è una forte evidenza che l’esposizione a lungo e breve termine verso le particelle inquinanti nell’ambiente sia pericolosa per la salute,” si legge nel rapporto, “è probabile che ci siano dei rischi associati all’esposizione col particolato in metro.”

Ma c’è di più, e di peggio. Le polveri inalate in metro risultano più pesanti e più ricche di metalli rispetto a quelle più sottili e basate sul carbonio che si trovano in strada. Purtroppo, non esistono studi specifici su questo particolare ecosistema cittadino, ma il principio di precauzione spinge a osservare cautela.

“Riguardo la tossicità al particolato in metro, le prove sono limitate ma non si ipotizza l’esistenza di alcuna differenza significativa rispetto al particolato di superficie. […] Pertanto, incoraggeremmo il Transport for London (TfL) a continuare la ricerca per abbattere i livelli di particolato nella rete di trasporto metropolitano.”

In particolare, i test hanno rivelato elevatissime concentrazione di PM sulla Northern line (e fin qui niente di nuovo), ma la maglia nera è andata alla stazione di Hampstead che, non a caso, è posta ad una profondità di oltre 60 metri sul livello del terreno. Lì sotto la media di PM raggiunge l’inquietante picco di 492 microgrammi per metro cubo di aria contro i 16 microgrammi che trovereste su strada.

In pratica, per fare un paragone di immediata comprensione, per ogni ora che passate in metro è come se foste esposti all’inquinamento cittadino standard per una giornata intera. Per assurdo, una corsa in autobus -che di solito richiede anche il doppio del tempo rispetto all’Underground- espone a meno d’un terzo di quegli inquinanti.

E intendiamoci, siamo ancora lontani dai limiti massimi indicati dalla Health and Safety Executive, ma è probabilmente saggio affermare che meno ci si espone a quell’atmosfera, e meglio è. Come per tutte le sostanze tossiche, l’unica vera “modica quantità” è zero. Ed ecco perché la TfL stessa ha deciso di perseguire l'”obiettivo informale” di ridurre il più possibile l’esposizione dei passeggeri alle polveri.

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