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“London Underline”, la metro diventa una pista ciclabile!

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Ve lo ricordate il gioco del “se fosse”, quello in cui tutto poteva diventare qualcos’altro, un nome un cappello un animale e anche uno dei sette nani?

Può anche darsi che qualcuno dello studio di architettura Gensler sia partito di là, da un gioco d’immaginazione, per approdare all’idea che, se fosse un tunnel dismesso della metropolitana di Londra, potrebbe essere una pista ciclabile e pedonale a cielo coperto.

Prende per ora solo forma l’idea di London Underline, un progetto premiato al London Planning Adwards come Best Conceptual Project 2015 del mese di gennaio, che ha da subito magnetizzato l’attenzione anche dei non esperti del settore per la sua versatilità: nulla da creare, tutto da reinventare.

Candidati alla ideale trasformazione sono i binari in disuso della Piccadilly Line -da Holborn alla dimenticata stazione di Aldwych- e della Jubilee Line -da Green Park a Charing Cross, anche ci si potrebbe fare un pensierino pure su Stockwell e Goodge Street.

Negozi, uffici, bar, locali, spazi commerciali e culturali, troveremmo tutto là, tutto sottoterra e certo è, che ci troveremmo un’alternativa al traffico impazzito, che fa dimenticare che abbiamo i denti per sorridere e non per mordere quello dell’abitacolo tre macchine più avanti, sicuramente indigesto.

Funzionerebbe così: entrata e uscita dalle classiche rampe della stazione della metropolitana, là sotto si passeggia, si mangiano panini, si lavora, si guardano vetrine, si incontrano idee, si va e si viene senza incrociare semafori, al massimo si gareggia con quello che ha le gambe più allenate delle tue e pedala come Road Runner. Potrebbe essere un rifugio dal caos ed al contempo un modo per arrivare prima e sicuramente meglio, nei punti nevralgici della città.

Sarebbe un’altra opportunità, un’altra scelta. Un altro modo di muoversi. Sarebbe riscoprire in modo sano e soprattutto utile, infrastrutture che ora sono lì, senza tempo e senza uso. Sinceramente credo che la teoria dell’inutilizzo degli spazi, per gli otto milioni e più di abitanti che conta Londra, sia assurdo come pensare di aver appeso le tende in casa ed essersi scordati di comprare il letto.

Ora, l’altra idea geniale sta nel fatto che questo progetto di trasformazione è anche ecosostenibile grazie a Pavegen, una particolare pavimentazione capace di convertire l’energia di passi e pedalate in energia elettrica. Cioè tu pedali e accendi l’insegna del bar sotterraneo dove prenderai il caffè. Tu cammini e fai luce. Più gente cammina e pedala più produce energia elettrica.

L’ho sempre pensato che sono le persone -e più sono e meglio è- a far brillare i luoghi. Scienza e architettura m’hanno dato ragione

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