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Londra è la città europea che ha i più alti costi sanitari dovuti all’inquinamento

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EU Network
AEMORGAN

Secondo uno studio recente, Londra è la città europea che registra i costi sanitari più alti legati all’inquinamento atmosferico.

Ad affermarlo sono i ricercatori della società di consulenza CE Delft che hanno utilizzato i dati demografici e sull’inquinamento di Eurostat del 2018. Lo studio è stato pubblicato dalla European Public Health Alliance (EPHA), una rete che affilia le ONG sanitarie in tutta Europa

La ricerca ha comparato ben 432 città in Europa stimando per ognuna i costi che incidono sulla diminuzione complessiva del benessere pubblico, inteso come vivere una vita lunga e sana in un ambiente pulito. I fattori presi in considerazione sono molteplici: il valore monetario legato alla morte prematura, le cure ospedaliere, le giornate lavorative perse e altri costi sanitari causati da particolato, ozono e biossido di azoto.

I dati complessivi sono impressionanti: a causa dell’inquinamento atmosferico provocato maggiormente dalle emissioni delle automobili, 130 milioni di cittadini europei subiscono più di 150 miliardi di sterline di danni all’anno, con un costo medio di 349 milioni di sterline per città. Ancor più inquietante è il livello di mortalità causato dall’inquinamento che rappresenta il 76% dei costi totali.

Nello specifico c’è da dare la colpa ai veicoli diesel in quanto, secondo la ricerca, le emissioni di biossido di azoto, particolato e ozono troposferico sono responsabili di quasi 500 mila morti premature in tutta Europa ogni anno.

Londra si è, purtroppo, conquistata il primato per quanto riguarda i costi sociali dovuto all’inquinamento atmosferico raggiungendo la somma di 10,32 miliardi di sterline annuali. Per quanto riguarda il resto del Regno Unito, nella classifica troviamo solo Manchester e West Midlands rispettivamente al 15esimo e al 19esimo posto.

Paragonando i costi della città inglese con quelli delle altri capitali europee, ci si rende conto che il divario è allarmante: Bucarest registra £ 5,75 miliardi annuali, Berlino £ 4,75 miliardi, Varsavia £ 3,83 miliardi, Roma £ 3,76 miliardi e Parigi £ 3,18 miliardi.

Per arginare il problema, la soluzione è ovviamente ridurre la circolazione di automobili diesel e benzina: molti Paesi già prevedono il divieto di vendita di questi veicoli entro il 2030 tra cui Germania, Paesi Bassi e Irlanda. Il Regno Unito ha, invece, fissato lo stesso obiettivo entro il 2035, mentre la Francia entro il 2040. Intanto le politiche locali non possono che incentivare il trasporto pubblico e quello sostenibile, favorendo l’espansione delle piste ciclabili e pedonali per gli spostamenti in bici e a piedi.

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