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Londra è la seconda città più tecnologica al mondo, subito dopo Tokyo

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Che Londra fosse una città all’avanguardia era cosa risaputa e sotto gli occhi di tutti, ma in questi giorni è arrivata una conferma ufficiale. L’Innovation Cities Index creato da 2thinknow, una data innovation agency, ha infatti posto la capitale britannica al secondo posto delle metropoli più innovative e tecnologiche al mondo, immediatamente dopo Tokyo.

Si tratta dell’undicesimo anno di pubblicazione di questa lista, stilata sulla base di una serie enorme di fattori come, per esempio, i brevetti pro capite, le startup presenti, l’offerta culturale, il numero e la qualità dei visitatori, le grandi società tecnologiche che vi risiedono molti altri ancora (sono in tutto 162).

Dal punto di vista politico e internazionale l’Innovation Cities Index rappresenta una importantissima cartina di tornasole per i potenziali investitori: la classifica e la categoria in cui ricadono le città (Nexus e Hub) indica infatti quali centri hanno potenziale economico per lo sviluppo di idee innovative. Le ragioni possono essere tante: si può trattare di una città molto grande, con conseguente ampio mercato, oppure molto dinamica, o, ancora, dotata di ottime infrastrutture.

Come abbiamo già accennato, Tokyo guadagna il primo posto in quanto area metropolitana più innovativa del 2018. Le ricerche dell’Index hanno infatti mostrato come la capitale del Giappone, per la prima volta sul podio, sia riuscita a fare propria la tecnologia smart, in special modo diventando leader nel campo della robotica e della modellazione 3D. Vengono poi citate le aziende più importanti che hanno la propria sede nella metropoli nipponica: SoftBank, Hitachi, Toshiba, Sony Corporation e Mitsubishi.

Londra invece, oltre ai numerosi grattacieli che costellano lo skyline e la sempiterna centralità dell’aspetto finanziario, si è confermata hub tecnologico, arrivando a raggranellare un punteggio totale di 56 uguale a quello della rivale nipponica (che l’ha quindi superata solo per alcuni dettagli). Tra le aziende che tengono alto il vessillo hi-tech di Londra ci sono Barclays, TransferWise, BP, ASOS.com e Monzo.

Per vedere un’altra città britannica nei primi 100 posti bisogna scorrere la lista fino alla posizione 34, occupata da Manchester; verso la fine della top 100 si può trovare Edinburgo alla numero 89 e Glasgow alla 95. Meno confortante la situazione dell’Italia: Milano e Roma sono le uniche due città presenti in classifica al quarantesimo e quarantasettesimo posto (curiosamente Roma ha conquistato quattro posizioni, mentre Milano ne ha perse undici rispetto all’anno scorso).

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