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Londra, scatta il divieto di bere alcool in pausa pranzo in Lloyd’s e al London Metal Exchange

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Sembra strano pensarlo ma nelle capitali della finanza mondiale, fino a poco tempo fa, i dipendenti erano soliti consumare alcool a metà giornata. Si trattava del cosiddetto “three Martini lunch“, ovvero la pausa pranzo pagata con la carta di credito aziendale che comprendeva una serie di cocktail ottimi per stemperare la tensione del resto della giornata lavorativa (e non solo).

Fortunatamente questa abitudine è stata bandita già da un pò, sopratutto perché innescava comportamenti non gradevoli da parte dei dipendenti di sesso maschile verso le colleghe donne. Fino ad oggi, le uniche società che ancora concedevano questa libertà erano la compagnia di assicurazioni Lloyd’s e la borsa dei metalli non ferrosi più importante del mondo ovvero il London Metal Exchange.

Un’inchiesta ha, finalmente, evidenziato gli aspetti più degradanti della sbronza di metà giornata: i dipendenti di entrambi le aziende londinesi, per essere disinibiti e competitivi nel settore lavorativo, avevano l’abitudine di ingurgitare a pranzo cocktail Martini o vodka-tonic finendo per maltrattare le colleghe donne.

Il movimento #MeToo ha preso in mano la situazione denunciando casi di maltrattamenti e abusi sessuali sul campo professionale sulle donne da parte di dipendenti uomini. Per questi motivi, le due grandi istituzioni della finanza londinese sono corse ai riapri dettando finalmente regole più severe.

Da adesso in poi sia i dipendenti dalla Lloyd’s che della London Metal Exchange hanno il divieto di bere alcolici nel corso della giornata lavorativa. La politica di ‘tolleranza zero‘ è stata adottata in maniera ancora più intransigente nella borsa dei metalli, tanto che a riguardo è stato emesso anche il divieto di fare party nei club di lap-dancing della metropoli. A mali estremi, estremi rimedi!

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