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Olympicopolis, il nuovo distretto culturale di Londra est in arrivo nel 2020

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Sono passati solo quattro anni dalle Olimpiadi di Londra, ma sembra una vita fa. E quell’evento sembra ancora più lontano se guardiamo alla zona del Parco Olimpico. All’epoca si trattava di una terra desolata e inutilizzata, ma le Olimpiadi hanno rivalutato un’intera area di Londra est e le hanno dato nuova vita. Solo che, finiti i Giochi, finita l’estate, cosa farne di tutte quelle moderne strutture e quegli spazi ancora così vuoti e enormi?

Nel 2014 l’ex-sindaco Boris Johnson lanciò l’idea per il suo progetto di recupero chiamato Olympicopolis, promettendo un investimento di £141 milioni. Oggi, per celebrare il quarto anniversario delle Olimpiadi (e alla vigilia dei nuovi Giochi), il progetto prende forma: sono infatti apparse le prime foto di quello che sarà il nuovo distretto culturale di Londra nell’area del Parco Olimpico.

Il nuovo quartiere sarà infatti tutto incentrato sulla cultura. Le foto prevedono nuove strutture edificate sul lungofiume. Queste verranno adibite a diverse funzioni. Vi saranno due campus universitari, uno per il London College of Fashion, l’altro per la University College London. Quest’ultimo ospiterà fino a 3.000 studenti, la più grande espansione mai avuta da questa università sin dalla sua fondazione nel 1826. Vi sarà inoltre una nuova sede per il Sadler’s Well, il grande teatro di danza di Islington riconosciuto tra i più importanti al mondo.

Anche il Victoria and Albert Museum allargherà i suoi spazi verso est, con un edificio chiamato V&A East tutto dedicato a una “collezione dell’era digitale”. A collaborare con il V&A per la realizzazione di questo nuovo complesso da 18.000 mq vi sarà la Smithsonian Institution, responsabile della più grande rete di musei al mondo.

Per questo enorme progetto di sviluppo è stata stimata una spesa di circa un miliardo di pound. Il progetto verrà sottoposto all’approvazione a fine 2016, e se otterrà il via libera i lavori inizieranno per il 2018, per completarsi tra il 2020 e il 2021. Si prevedono la creazione di 3.000 posti di lavoro, l’arrivo di 1.5 milioni di visitatori e un indotto economico per la zona di Stratford e dintorni di £2.8 miliardi. Incrociamo le dita quindi.

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