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Palazzi pieni di piante verticali a Londra per combattere l’inquinamento atmosferico

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TELC

L’inquinamento atmosferico rappresenta un grosso problema per le grandi città del mondo e Londra in primis ne soffre soprattutto a causa dei gas di scarico delle auto. Per questo motivo il sindaco Sadiq Khan ha già predisposto l’attivazione entro quest’anno della nuova tassa “Toxicity Charge” da applicare ai veicoli a motore più inquinanti.

Ulteriore passo per ridimensionare il problema è collegato all’incremento in città delle aree verdi che, sempre più spesso, vengono progettate in verticale non avendo a disposizione un’adeguata superficie libera nello spazio urbano. Un esempio fra tutti è l’enorme “Living Wall” che è possibile ammirare a Victoria, piccolo distretto di Westminster a Londra.

La parete verde, progettata da Gary Grant della “Green Roof Consultancy”, si estende su 350 metri quadrati e ricopre un’intera facciata alta 21 metri dell’Hotel “The Rubens at the Palace”. Con le sue diecimila piante e le sedici tonnellate di terreno, l’area verde rappresenta il più grande impianto verticale della città londinese. Tutti gli esemplari di piante sono stati consigliati dalla “Royal Horticultural Society” in quanto si identificano come i migliori impollinatori per l’ambiente urbano, essendo in grado di attirare la fauna selvatica tra cui api, farfalle e uccelli.

La vegetazione viene irrigata da acqua piovana raccolta in specifici serbatoi istallati sul tetto dell’edificio: in questo modo, secondo il progettista, è stato creato un sistema di drenaggio sostenibile che contribuisce a ridurre il problema delle inondazioni della superficie impermeabilizzata della zona, oltre a contrastare l’alto tasso di inquinamento atmosferico.

Stesso principio è stato utilizzato dal progettista Stefano Boeri per realizzare il famoso “Bosco Verticale“, un complesso di due palazzi residenziali a torre situato nel Centro Direzionale di Milano. Così come nel caso del “Living Wall” di Victoria, sui prospetti dei due edifici abitabili sono distribuite più di duemila essenze arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto.

L’obiettivo del “Bosco Verticale” è identico a quello del muro verde progettato da Grant: incentivare la distribuzione del verde in città e incrementare la biodiversità vegetale e animale per mitigare il microclima urbano ed abbattere in maniera alternativa l’alto tasso di inquinamento dell’aria dovuto in gran parte ai gas di scarico delle automobili.

Questa tipologia di progetti potrebbe, quindi, essere la chiave di volta per contrastare l’inquinamento atmosferico, piaga che affligge in maniera sempre più incisiva la capitale inglese. A suggerirlo è anche David Symons, direttore della “Parsons Brinckerhoff“, una delle principali società di servizi di tutto il mondo. Intervistato dalla BBC, Symons ha affermato a chiare lettere che è necessario applicare sempre più progetti del genere se si vuole davvero migliorare la qualità dell’aria di Londra.

 

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