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Per comprare casa a Londra servono 19 anni di stipendi, a Roma 12: ecco la classifica!

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AEMORGAN

Dal 2012 ad oggi i prezzi delle case nelle principali città europee sono cresciuti in maniera quasi incontrollata. Una crescita assolutamente non proporzionata rispetto a quella dei redditi medi della popolazione, per la quale, di conseguenza, si allunga sempre di più il periodo in cui riesce a ripagare l’acquisto di un immobile.

Questo è quanto afferma uno studio di Moody’s, secondo cui Parigi, Amsterdam e Londra sono le città in cui il potere d’acquisto dei cittadini è diminuito di più. In queste tre città, servono più di 18 anni di reddito disponibile per comprare un immobile di taglia media (senza contare il ricorso al mutuo): per l’esattezza, rispettivamente 22 anni per Parigi, 18,7 per Amsterdam e 18,3 per Londra.

La media europea si attesta attorno a 15 anni, mentre le due più grandi città italiane, Roma e Milano, risultano in questo senso meno onerose della media: 12,1 anni nella capitale e 11,8 nel capoluogo lombardo. Sempre secondo Moody’s, nel 2005-2017 servivano tre anni in meno, cioè 12 anni di reddito disponibile, per comprare un appartamento di taglia media in Europa. La grande città europea dove sembra essere più semplice comprare una casa è Lisbona con 11,5 anni. Un po’ sopra i 14 anni si situano Dublino, Berlino e Francoforte.

A incidere su questi valori sono sia gli stipendi, sia i prezzi degli alloggi. Ad Amsterdam, ad esempio, il reddito disponibile medio è di 17.500 euro l’anno. A Londra, invece, si attesta intorno alle 24.600 sterline (28mila euro circa) mentre a Parigi è di 36.300. Per quanto riguarda l’Italia, invece, Milano è a 21.400 euro circa e Roma a 17.800, mentre Francoforte è a 23.500 e Lisbona si ferma a 16.700 euro.

L’altra variabile che incide su questo dato è il prezzo a metro quadro, che va dai 9.500 euro medi di Parigi ai 2.750 di Lisbona. A Londra il prezzo medio è di quasi 6.600 sterline a metro quadro. Milano e Roma si aggirano, rispettivamente a 3.600 e i 3.065. Non bisogna però dimenticare l’andamento dei mutui: nel caso di Amsterdam, dove dal 2016 c’è un boom dei prezzi delle case, si può arrivare fino al 100% del valore dell’alloggio, in Italia e Portogallo si arriva al 65%, a Londra al 75%, a Parigi e nelle grandi città tedesche all’80%. Pesa anche il caro affitti.

Uno dei fattori che più degli altri ha determinato l’aumento dei prezzi delle case nelle grandi città è l’aumento degli affitti, legato soprattutto alla forte domanda da parte di chi non ha i soldi a sufficienza per comperare. Una sorta di cane che si morde la coda. Questo, purtroppo, comprime ulteriormente le possibilità di risparmio, soprattutto per le generazioni giovani/adulti, i cui redditi sono relativamente bassi a causa di una occupazione sempre più precaria.

Al tempo stesso, però, il fatto che le città siano i principali centri economici di ogni Paese, e quindi i luoghi in cui la migrazione di chi è in cerca di lavoro si concentra, riduce il rischio di un deprezzamento delle case.

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