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Polizia di Londra lancia il riconoscimento facciale in diretta per combattere la micro criminalità

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Londra è una città che come tutte le grandi metropoli dei nostri tempi deve fare i conti con un tasso di criminalità più alta rispetto a zone urbane che prevedono una minore concentrazione demografica. Basti pensare per esempio ai famigerati casi di accoltellamento, in aumento costante negli ultimi anni.

La polizia ovviamente fa quel che può e recentemente, il 24 gennaio, è stata presa una decisione che potrebbe rappresentare uno spartiacque, nel bene e nel male, per tutta una serie di ripercussioni pratiche e teoriche da non sottovalutare e che riguardono i diritti civili dei cittadini. Stiamo parlando dell’utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale in diretta.

Riconoscimento facciale in diretta: i casi in cui verrà utilizzato

La tecnologia, nota come LFR, prevede l’identificazione istantanea di persone tramite uno scanner e sarà sfruttata solo in specifiche zone di Londra nel caso di operazioni che prevedono crimini molto seri e violenti, tra cui sparatorie, aggressioni, molestie a minori e in generale per proteggere le persone più vulnerabili.

Secondo la polizia, non si tratterebbe altro che di un ulteriore strumento atto ad aiutare gli agenti a fare ciò che hanno sempre fatto, ovvero localizzare e arrestare persone sospette. Non a caso, quello dato dalla tecnologia sarà un suggerimento e non una sicurezza, visto che la decisione sarebbe sempre essere appannaggio dell’ufficiale che sta seguendo il caso.

L’Assistant Commissioner Nick Ephgrave ha spiegato che “in quanto moderna forza di polizia abbiamo l’obbligo di usare le nuove tecnologie per mantenere sicura la popolazione londinese. Recenti ricerche hanno dimostrato che il pubblico è a favore di ciò, e prima di mettere in atto LFR ci saranno incontri con le comunità locali“.

Ephgrave ha ricordato che già ora gli ufficiali di polizia vengono informati ogni giorno riguardo ai sospetti che dovrebbero localizzare. LFR non farà altro che migliorare le ricerche e, inoltre, aiuterà a individuare velocemente minori scomparsi o adulti vulnerabili, per portarli al sicuro.

Riconoscimento facciale in diretta: come funziona

Il Met installerà LFR in località in cui il servizio di intelligence suggeriscono ci sia maggiore probabilità di localizzare responsabili di crimini gravi. Ogni sistema installato sarà collegato a un database di individui ricercati e sospetti.

Nella pratica stiamo parlando di un gruppo di telecamere che concentreranno il loro campo visivo su una piccola area, all’interno della quale riprenderà il viso dei passanti. Le telecamere saranno chiaramente segnalate e, almeno inizialmente, gli agenti distribuiranno volantini per segnalare l’attività.

Il Guardian ha già espresso dubbi e scetticismo, citando esperti in materia, riguardo all’efficienza del sistema di sorveglianza e sollevando anche forti preoccupazioni in merito alle ripercussioni che questa tecnologia avrà sulla nostra privacy.

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