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Simulazione terroristica a Westminster: il Parlamento britannico non è sicuro

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Ci sono numerose falle nel sistema di sicurezza del Parlamento britannico: a quanto rivelato dal Sunday Telegraph, i risultati di una simulazione segreta per testare il livello di sicurezza non avrebbe dato i risultati sperati.

Il test ha mostrato come ci siano delle importanti falle nel sistema di sicurezza di Westminster: un gruppo di terroristi sarebbe in grado di entrare nel palazzo in meno di cinque minuti uccidendo potenzialmente più di cento deputati. La polizia ha infatti inscenato un attacco simulato, ipotizzando che un gruppo di terroristi cerchi di introdursi nelle Houses of Parliament arrivando in barca navigando sul Tamigi di notte. Gli attentatori riuscirebbero a entrare nei corridori principali raggiungendo la Camera dei Comuni con tutta facilità.

La simulazione è stata effettuata nei mesi scorsi, approfittando dei periodi di maggiore assenza dei parlamentari, tenuti all’oscuro fino a ora dell’esercitazione. Tuttavia, il Sunday Telegraph sostiene di avere ricevuto una soffiata da fonti attendibili. “La gente rimarrebbe sconvolta se sapesse cosa è successo”, ha riportato un insider, “il Parlamento non è sicuro, siamo alla mercé dei terroristi”.

Il test si è reso necessario dopo l’attacco terroristico avvenuto lo scorso 22 marzo, quando un uomo alla guida di un auto aveva travolto e ucciso passanti sul ponte di Westminster, cercando poi di introdursi all’interno del Parlamento. L’inchiesta ha quindi portato alla conclusione che sia necessario erigere delle barriere protettive supplementari più alte a difesa dell’edificio. Inoltre, più di 15mila lasciapassare per gli addetti alla sicurezza sono stati rivisti per garantire una maggiore protezione.

“La sicurezza dei membri del Parlamento, dello staff e dei visitatori è la nostra massima priorità”, ha dichiarato il portavoce della Camera dei Comuni. “Mentre non possiamo commentare i dettagli del sistema di sicurezza, ma possiamo garantirvi che collaboriamo con la polizia e i servizi di sicurezza affinché le misure siano le più efficaci e adatte ai rischi che il Parlamento affronta”.

Il problema della sicurezza si è fatto ancora più importante dopo che, venerdì scorso, un uomo ha attaccato tre agenti di fronte a Buckingham Palace con una spada di un metro e venti. Fortunatamente l’uomo è stato arrestato, e ieri un altro sospettato è stato posto sotto arresto.

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