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Temperature record in Gran Bretagna: Wimbledon rischia di essere il più caldo di sempre

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AEMORGAN
EU Network

Se dal punto di vista politico la Gran Bretagna, nell’imminenza del Brexit, sembra allontanarsi sempre di più dall’Europa, dal punto di vista climatico invece, le terre del Regno Unito, a giudicare dal caldo record registrato in questo periodo, sembrano avvicinarsi più al clima torrido tropicale che a quello fresco e umido tipico d’oltremanica.
Ebbene sì, la fredda e piovosa Gran Bretagna sta regalando un inizio di estate record, l’ondata di caldo più lunga dal 1976 a detta dei meteorologi, con temperature che hanno sfiorato i 29°C per il decimo giorno consecutivo. E non finisce qui: infatti questa straordinaria ondata di afa sembra destinata a non abbandonare le terre della Regina, tanto che gli esperti prevedono un mese di luglio all’insegna del sole, delle temperature elevate e povero di piogge.

Altro che ombrello in borsa e impermeabile sempre al seguito, in questa pazza estate 2018 gli oggetti più gettonati in quel di Londra sono i costumi da bagno e i teli da mare, nella disperata ricerca di luoghi in cui godersi questa tanto inaspettata quanto gradita calura. I luoghi più gettonati sono le spiagge del sud dell’Inghilterra, prese d’assalto soprattutto nel weekend, le piscine all’aperto e tanti parchi che disegnano la struttura tipica delle città britanniche.

Ma non è tutto. Infatti luglio a Londra è anche e soprattutto Wimbledon, il torneo di tennis più bello e importante del mondo. Sui campi dell’All England Club, al sud-ovest di Londra (SW19 5AG), le temperature potrebbero anche avvicinarsi al giorno più caldo mai registrato nella storia del torneo, con l’attuale record di 35,7°C risalente al 1° luglio 2015. Il Met Office (l’istituto meteorologico) ha reso noto che potrebbe trattarsi del Wimbledon più caldo della storia, qualora le temperature nei 14 giorni di gara si manterranno al di sopra della media di 25.4°C (record stabilito nel 1976). Ebbene, il torneo reso celebre anche dalle continue interruzioni causate dalla pioggia, con conseguenti grattacapi per gli organizzatori, potrebbe questa volta dover fare i conti con il problema opposto: l’eccessiva afa. Un problema questo, che rischierebbe di minare la tenuta del sempre impeccabile manto erboso che caratterizza i campi dell’All England Club.

A tranquillizzare Federer & Co. ci ha pensato Neil Stubley, giardiniere capo del torneo, il quale ha negato che il manto sia più alto rispetto agli altri anni e ha assicurato che la tenuta sarà la stessa di sempre, nonostante le alte temperature. Insomma, non sarà certo un po’ di caldo a rompere le rigide e immutabili tradizioni tramandate dal lontano 1887, in quello che è a ragione considerato il tempio del tennis mondiale.

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