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Toxic Toby, l’orsacchiotto che ci salverà dall’inquinamento di Londra

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EU Network

Un tenero orsacchiotto di peluche appollaiato sul semaforo a un trafficato incrocio stradale: quando l’inquinamento causato dai gas di scarico è troppo alto, porta la zampetta alla bocca e tossisce. Si chiama Toxic Toby, ed è l’idea creativa dell’italo-inglese William Cottam per contrastare l’inquinamento londinese.

Per quanta tenerezza possa suscitare l’immagine, il messaggio che lancia è inquietante: è risaputo che il tasso di inquinamento a Londra supera costantemente il livello di allerta (c’è chi lo ha paragonato a quello dell’incidente di Fukushima) e causa numerose morti per problemi respiratori. Una targa sotto Toby lo ricorda: mentre ogni anno sono mediamente 211 le vittime di incidenti, quelle che muoiono a causa dell’aria tossica sono 9400. Per questo motivo, l’orsacchiotto è circondato da fiori, come fosse un memoriale funebre.

Toby è il frutto dell’animatronica combinata alla tecnologia delle stampanti 3D, che ne hanno composto i pezzi. Inoltre è strettamente interconnesso alla rete: l’orsacchiotto non respira davvero l’aria, ma riceve i dati sul tasso di inquinamento dal sito web Breezometer, specializzato nel controllo della qualità dell’aria. Non solo, ogni volta che tossisce, Toby manda un tweet a un membro del parlamento che gestisce l’area in cui è esposto allertandolo del problema.

L’idea dell’orsacchiotto è stata naturalmente sviluppata per porre all’attenzione del problema anche i passanti. Una prima visibilità è stata ottenuta a Brixton, dove Toby è stato installato per la prima volta. Il servizio di Alessandro Allocca su RepubblicaTV ci mostra il suo funzionamento nell’aria di King’s Cross e l’intervista ai creatori.

Il progetto è quello di distribuire gli orsacchiotti nelle venti aree più inquinate di Londra. E, se prende piede, esportarlo in altre città ad alto tasso di inquinamento come Parigi, Roma e Milano. Forse la tosse del tenero Toxic Toby ci salverà?

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