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Come festeggiare l’Epifania 2020 a Londra, ovvero la “Dodicesima Notte”

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Paese che vai, dice l’adagio, usanze che trovi. Come avrete avuto modo di capire, nel Regno Unito non esiste la Befana che porta dolci e carbone, né c’è una festa ad hoc a lei dedicata; tant’è che il 6 gennaio, contrariamente a quanto avviene in Italia, è un giorno feriale come qualunque altro, quindi si va a scuola e a lavoro. Ma in questo stesso periodo si festeggia qualcos’altro, la Dodicesima Notte.

Si tratta di una festività tradizionale per alcuni dei rami della cristianità che si celebra nell’ultimo giorno della dodicesima notte dal Natale. Deriva da un’antica festa pagana legata al lavoro nei campi, e costituiva in effetti l’ultimo momento di svago prima di far ritorno alle fatiche dell’agricoltura. Ai nostri tempi, invece, è il giorno in cui gli inglesi mettono via gli addobbi natalizi, ritenendo che tenerli più a lungo porti sfortuna.

Per l’occasione, si prepara la Twelfth Night cake, un dolce a base di canditi e mandarle al cui interno si nascondono un fagiolo e un pisello per indicare rispettivamente il re e la regina della festa. Per accompagnarlo, si usa bere il wassail, una sorta di sidro caldo e speziato tipico del periodo.

La Dodicesima Notte non ha una data fissa, e càpita sempre durante il weekend; secondo la tradizione, infatti, i festeggiamenti occorrono la prima domenica tra il 2 e l’8 gennaio. Le dodici notti sono quelle che vanno dalla nascita di Gesù, il 25 dicembre, alla sua presentazione ai Magi, il 6 gennaio (in realtà il conteggio darebbe 13, ma non ci formalizziamo). L’intero periodo che festeggia la natività è conosciuto infatti come “Twelve Days of Christmas”.

Oggi la tradizione è più viva che mai e, in una città come Londra, non poteva che festeggiarsi in pompa magna. La celebrazione della Twelfth Night nel 2020 è in programma per il 5 gennaio 2020, come di consueto nella zona di Bankside, il quartiere del borough di Southwark nei pressi del Tamigi che va dal Blackfriars Bridge al London Bridge. L’appuntamento è a partire dalle 14:00 vicino al Globe Theatre di Shakespeare. Quest’anno ricorre la 25esima celebrazione, organizzata da un gruppo di performer professionisti chiamato “The Lions Part”. E il bello è che la partecipazione è assolutamente gratuita!

L’intera cerimonia prevede momenti ben stabiliti, con personaggi facenti parte del folklore inglese. Tutto inizia con l’arrivo in barca dal Tamigi di Holly Man, che è la versione invernale di un’altra figura mitologica, il Green Man. Il suo aspetto è quello di un folletto verde ornato completamente di foglie d’agrifoglio (da cui il nome) e composizioni floreali. Il caratteristico personaggio si fa largo tra la folla guidato dai Bankside Mummers, un gruppo di cantori e musicisti. Holly Man fa un brindisi (in linguaggio antico “wassail”) alla folla, come augurio per un ottimo raccolto.

La parata dei Mummers prosegue: questi ad un certo punto rappresentano il Folk Combat Play di San Giorgio, ispirandosi alle gesta guerriere del cavaliere patrono dell’Inghilterra. Al termine della rappresentazione vengono distribuite delle torte al pubblico. In due di esse vi è all’interno un fagiolo e un pisello: quelli che li trovano vengono incoronati re e regina del giorno con una grande cerimonia (un riferimento ai Re Magi).

La processione continuerà lungo le strade di Borough High Street fino ad arrivare allo storico pub George Inn. Qui la festa continua a base di racconti popolari, brindisi con vin brulé, danze e la tradizione del Kissing Wishing Tree: si tratta dell’albero che veniva decorato per Natale prima che i pini venissero introdotti dal principe Alberto nel 1840. Si pensa che la tradizione del bacio sotto al vischio derivi proprio da quest’albero.

Per maggiori informazioni, e per restare aggiornati su tutte le ultime novità, vi invitiamo a dare un’occhiata al sito di The Lions Part. Appuntamento al Bankside, per un bellissimo, romantico bagno di folla.

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