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Come festeggiare l’Epifania 2017 a Londra, ovvero la “Dodicesima Notte”

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No, gli inglesi non ce l’hanno la Befana. Noi italiani siamo affezionati a una simpatica streghetta che distribuisce doni a cavallo di una scopa: se ci pensate un po’ pagana come immagine, in un paese ultracattolico come il nostro. Be’, gli inglesi non sono da meno: anche loro, a distanza di secoli, sono legati ad antiche tradizioni del mito e del folklore, nonostante anche la chiesa anglicana festeggi l’Epifania.

A Londra il 6 gennaio è un giorno feriale come ogni altro, quindi si va regolarmente a lavoro e a scuola (mi spiace). È però anche il giorno in cui gli inglesi tolgono gli addobbi di Natale nelle case (si dice che tenerlo più a lungo porti sfortuna) e si è soliti preparare anche the Twelfth Night cake, un dolce a base di canditi e mandarle al cui interno si pone un fagiolo e un pisello per indicare, rispettivamente, il re e la regina della festa. Ad accompagnare la degustazione del dolce, si usa bere una bevanda alcolica calda tipica delle feste natalizie, il wassail.

Come vedete, quindi, nel Regno Unito l’attenzione non è rivolta alla Befana, ma alla celebrazione della Dodicesima notte, The Twelfth Night, termine con cui si indicano i festeggiamenti che, secondo la tradizione, occorrono la prima domenica tra il 2 e l’8 gennaio (mica scemi sti inglesi, i loro eventi si tengono sempre nel fine settimana).

Se il nome vi suona familiare, è perché ricorre anche in una commedia di Shakespeare, che venne composta proprio con il titolo originale di “Twelfth Night’s entertainment”. Le dodici notti sono quelle che partono dalla nascita di Gesù, il 25 dicembre, alla sua presentazione ai Magi, il 6 gennaio (in realtà il conteggio darebbe 13, ma non ci formalizziamo). L’intero periodo che festeggia la natività è conosciuto infatti come “Twelve Days of Christmas”.

Come ben saprete, e se non lo sapete ve lo dico ora, tutte le cosiddette festività religiose che oggi celebriamo non sono nient’altro che una riproposizione cristiana di antiche feste pagane, che spesso erano legate al lavoro nei campi. In questo caso la Dodicesima Notte celebra la festa di mezzo inverno, durante la quale ci si augura ricchezza e prosperità per la successiva stagione del raccolto. Il giorno dell’Epifania era l’ultimo di festa primo di tornare a zappare duramente la terra, e quindi l’ultima occasione per lasciarsi andare ai bagordi.

Oggi la tradizione è più viva che mai, e in una città come Londra non poteva che festeggiarsi in pompa magna. La celebrazione della Twelfth Night per il 2017 avverrà domenica 8 gennaio, come di consueto nella zona di Bankside, il quartiere del borough di Southwark nei pressi del Tamigi che va dal Blackfriars Bridge al London Bridge. Più precisamente l’appuntamento è a partire dalle 1.45 pm vicino al Globe Theatre di Shakespeare. Quest’anno ricorre la 22ma celebrazione, organizzata da un gruppo di performer professionisti chiamato “The Lions Part”. E il bello di tutto questo è che la partecipazione è assolutamente gratuita!

L’intera cerimonia prevede momenti ben stabiliti, con personaggi facenti parte del folklore inglese. Tutto inizia con l’arrivo in barca dal Tamigi di Holly Man, che è la versione invernale di un’altra figura mitologica, il Green Man. Il suo aspetto è quello di un folletto verde ornato completamente di foglie d’agrifoglio (da cui il nome) e composizioni floreali. Il caratteristico personaggio si fa largo tra la folla guidato dai Bankside Mummers, un gruppo di cantori e musicisti. Holly Man fa un brindisi (in linguaggio antico “wassail”) alla folla, come augurio per un ottimo raccolto.

La parata dei Mummers prosegue: questi ad un certo punto rappresentano il Folk Combat Play di San Giorgio, ispirandosi alle gesta guerriere del cavaliere patrono dell’Inghilterra. Al termine della rappresentazione vengono distribuite delle torte al pubblico. In due di esse vi è all’interno un fagiolo e un pisello: quelli che li trovano vengono incoronati re e regina del giorno con una grande cerimonia (un riferimento ai Re Magi).

La processione continuerà lungo le strade di Borough High Street fino ad arrivare allo storico pub George Inn. Qui la festa continua a base di racconti popolari, brindisi con vin brulè, danze e la tradizione del Kissing Wishing Tree: si tratta dell’albero che veniva decorato per Natale prima che i pini venissero introdotti dal principe Alberto nel 1840. Si pensa che la tradizione del bacio sotto al vischio derivi proprio da quest’albero. Siete curiosi? Date un occhio al sito di The Lions Part per maggiori informazioni, e buttatevi anche voi nella mischia dei festeggiamenti!

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