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Ammirare e ascoltare il mare come non l’avete mai fatto: ecco Blue Planet II – Live In Concert

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125 viaggi, ma sarebbe meglio chiamarli spedizioni, in 39 Paesi differenti, per un totale di 6mila ore di riprese sottomarine grazie a quasi 4mila immersioni. sono gli impressionanti numeri che compongono Blue Planet II, la serie di documentari naturalistici della BBC trasmessa l’anno scorso. A narrare e a presentare le stupefacenti immagini è il naturalista Sir David Attenborough, un vero e proprio tesoro britannico dell’intrattenimento intelligente.

In seguito al grandissimo successo di pubblico e di critica (la serie ha vinto anche ai premi BAFTA), Blue Planet II diventa anche un evento dal vivo. Il merito è della musica di Hans Zimmer, celebre compositore di tantissimi film di grande impatto internazionale: BBC Studios e FKP Scorpio porteranno infatti le immagini e i suoni dei documentari in Gran Bretagna e Irlanda per un totale di 13 date.

Blue Planet II – Live In Concert, questo il titolo dell’evento, presenterà una selezione delle immagini più belle viste nella serie televisive, rese ancora più realistiche e brillanti grazie alla proiezione che avverrà su screen 4K Ultra HD LED della dimensione di 200 metri quadrati: insomma, impossibile perdersi qualsivoglia dettaglio.

Ma, come anticipato, il pezzo forte dell’offerta è rappresentato dall’originale musica immersiva che è stata composta dal collettivo Bleeding Fingers Music fondato da Hans Zimmer, per l’occasione riarrangiata in versione orchestrale e suonata dal vivo da un’orchestra al gran completo.

A Londra lo show arriverà il 17 marzo alle 19.30 e i biglietti hanno un costo che oscilla dalle 47 sterline alle 70, a seconda della posizione nella O2 Arena.  Per acquistare i biglietti è possibile consultare il sito ufficiale  oppure i rivenditori Eventim.co.uk e Seetickets.com

Le altre tappe sono quelle di Bournemouth, Cardiff, Nottingham, Birmingham, Leeds, Newcastle, Glasgow, Belfast, Dublino, Liverpool, Manchester, Sheffield, con inizio del tour il 13 di marzo e fine il 28.

Tra i tanti meriti di Blue Planet c’è anche quello di aver contribuito a innalzare la consapevolezza degli spettatori su temi come l’inquinamento dei mari e l’uso eccessivo della plastica, strettamente connessi, nonché il commercio illegale di specie protette. La serie ha rinnovato la prospettiva sugli oceani, le coste e gli ecosistemi del corallo: luoghi pieni di mistero, sorpresa e rivelazioni impreviste.

Parte del successo si deve anche all’utilizzo di tecnologia allo stato dell’arte, la stessa che verrà utilizzata durante le proiezioni: grazie a innovative macchine da presa fornite di luci basse endoscopiche, nonché di robot da immersione e degli equipaggiamenti sottomarini più avanzati, i team sono riusciti a scoprire angoli del mare del tutto nascosti, ai tempi ancora poco conosciuti anche dagli studiosi.

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