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Il concerto londinese di Capossela: comandante della sua nave musicale!

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L’istrionico cantautore Vinicio Capossela ha presentato il suo nuovo show “Qu’Art de siècle” a Londra al The Clapham Grand, tradizionale music hall dell’epoca Vittoriana e icona culturale della città, recentemente restaurato e cornice perfetta per l’esibizione in stile teatrale di questo cantastorie e troubadour davvero unico nel suo genere.

Il pubblico è salito sulla nave di Capossela, capitano di una nave, in frac e cilindro da mattatore, spiritello birichino amico del dio Pan (con tanto di maschera caprina), per intraprendere un viaggio favoloso pieno di poesia, ascoltando miti e leggende omeriche, ritmi antichi e suoni tra il blues ispirato a Tom Waits, il folk mediterraneo, il jazz e la tradizione cantautorale.

È stato un percorso epico ricco di suggestioni letterarie e di ironia in un mondo folle e pieno di guai, scandito al ritmo di marcette e serenate suonate da piano, contrabbasso, banjo e tanti altri strumenti musicali anche inusuali.

Si sono susseguiti brani come “L’accolita dei rancorosi” (liberamente tratto dal libro “La confraternita del Chianti” di John Fante), “L’oceano oilalà”, “Billy Budd”, “Lord Jim”, “La notte se n’è andata”, l’esilarante “Dalle parte di Spessotto”, “Che cossè l’amor”, “Ultimo amore”, “Ovunque proteggi”, “Il ballo di San Vito” e tanti altri classici che hanno fatto battere al pubblico le mani a tempo e con i quali Vinicio Capossela ha degnamente celebrato i suoi primi 25 anni di avventure musicali.

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